Il bello dei dvd, oltre all'aver ucciso le sale cinematografiche, rimane quello di potersi gustare nella sezione extra, i retroscena, le curiosità, i dietro le quinte e soprattutto le scene tagliate e censurate dei capolavori del cinema mondiale, ma anche dei film fetecchia che tanto ci piace vedere. Ma ci sono extra che nemmeno nei migliori dvd acquistati sulle bancarelle di Porta Portese potrete trovare, ed ecco che viene in soccorso il nostro staff di cinefili. Eccovi alcune delle migliori battute censurate di film, dialoghi scritti a mano ritrovati in anguste cantine impolverate piene di topi, muffa e lumachelle; reperti che solo grazie ad un'attenta archiviazione e documentazione sono venuti alla luce e che noi amanti della settima arte riproponiamo a voi lettori per il bene della cultura con la C maiuscola
giovedì 9 maggio 2013
martedì 23 aprile 2013
Dimagrire masturbandosi. Bastano sessanta minuti al giorno
L'eiaculazione e la fuoriuscita di sperma (spìrma per gli amici), secondo le teorie di Yamakana, attiverebbe il metabolismo di base dei muscoli portando a bruciare calorie, quindi riducendo il grasso sottocutaneo. Inoltre è un ottimo condimento per le vostre insalate estive.
Dimagrire unendo l'utile al dilettevole è il sogno di tutti noi italiani che vogliamo tutto e subito senza fare il minimo sforzo. Da Tokio, Giappone, in provincia di Caserta, arriva una novità che promette di perdere peso grazie alla masturbazione.
Efficace solo per gli uomini, la “Popeye-bics”, chiamata così in onore di Popeye braccio di ferro, e la “Onani-bics” in onore a Onan il barbaro con Swazzeneggher (che non a caso ha un fisico invidiabile) da cui deriva in termine onanismo e Bic (la penna stilografica), sono tecniche ideate a tavolino dal direttore della Toranomon Clinic Hideo Yamakana, famoso in tutto il mondo civilizzato per la sua innumerevole collezione di flaconcini di sperma e per aver votato il Movimento 5 Stelle.
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Popeye-bics: La tecnica più antica e abusata al mondo: Afferrate il vostro pene con la mano destra come se fosse un joystick del Commodore 64. Muovete il palmo della mano con dolcezza dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso fino a raggiungere il culmine della gioia, rappresentato da del viscido liquido biancastro al sapore di quaglia appena spellata. Per agevolare l'erezione e l'eccitazione potrete andare nelle cartelle di foto delle vostre amiche su facebook. Vi consigliamo quelle delle vacanze estive, sempre ricche di stimoli.
Onani-bics: Per intensificare la muscolatura del vostro corpo e rendere il vostro aspetto ancora più vigoroso, sostituite la vostra mano con una ragazza, o un ragazzo (a seconda dei gusti sessuali che avete). Inserendo il vostro pene nella vagina della donna (o nell'ano dell'uomo) prendete a muovere il bacino con movimenti regolari e senz'anima. Puro sport. Se vi trovate bene con l'attrezzatura che state adoperando potrete acquistarla con il semplice meccanismo del “fidanzamento” (o “frequentazione” per le persone più alternative). Il passo successivo, al fine di rendere efficace la vostra dieta sarà la “convivenza” così da poter utilizzare il vostro attrezzo ginnico come e quando vorrete, comodamente senza uscire di casa.
Post scriptum: Per vedere i primi effetti di dimagrimento bisogna attendere un mese, raggiungendo 3 orgasmi quotidiani e masturbandosi per 60 minuti totali al giorno. Giusto il tempo di durata di una messa. Fate voi.
Post scriptum due: Invece del solito sesso di youporn leggetevi questo bel raccontino sul blog degli Scrittori precari
giovedì 18 aprile 2013
Lino Banfi nel prossimo film di Quentin Tarantino
In attesa del suo Kill Bill atto terzo, c'era da aspettarselo che prima o poi l'avrebbe fatto: Quentin Tarantino che omaggia, a suo modo il cinema italiano. E dopo il western di Sergio Corbucci e del suo Django, i Bastardi senza gloria di Enzo G.Castellari, i continui rimandi a Mario Bava e Dario Argento è ora il turno della commedia sexy all'italiana.
“Sono cresciuto anche con i film di Mariano Laurenti, Sergio Martino, ma per me che sono abituato ad emozionare con l'azione principalmente, sarà una vera sfida riuscire a far ridere. Per questo ho avuto bisogno dei corpi degli attori e dei loro movimenti, dei loro tempi comici – continua il regista – Come in Grindhouse sarò io come direttore della fotografia in modo da poter rubare i loro schetch; loro saranno le mie pistole e le mie armi”
Il progetto della Band a part e della Dimension Film, avrà titolo “Four rooms in Italia”, e c'è già chi critica l'operazione comparandola all'insuccesso degli USA di Grindhouse e Planet terror; da noi arrivati come due film distinti ma che negli Usa furono proiettati come unico spettacolo con scarso risultato.
Il regista Quentin Tarantino e il suo socio Robert Rodrigue rispondono: “Non voglio paragonare il progetto a Grindhouse. Lo metterei più in relazione a Four Rooms. Vari episodi con storie auto conclusive. E come spesso accadeva nelle migliori commedie sexy all'italiana il tutto finiva in un albergo. Una sera ero con Robert (nrd.Rodriguez) ci stavamo vedendo uno dei tanti film di Banfi e in una delle scene finali c'è uno split screen che divideva in quattro lo schermo con le varie risoluzioni delle varie storie. Ci siamo guardati e ci siamo detti: dobbiamo farlo anche noi! (ridono) Così è nato il progetto e ci siamo messi a lavoro per contattare i vari attori. L'unico che non siamo riusciti a convincere è stato Tomas Milian. Ma capiamo e accettiamo le sue motivazioni. Ci è dispiaciuto anche per Franco Lechner (ndr. Bombolo) che non c'è più – continua Rodriguez – sarebbe stato interessante un suo personaggio. Ha il dramma della vera maschera comica”
Per ora i nomi degli attori non sono ancora tutti confermati, ma il soggetto, fino a ieri top secret è ora svelato. Il filo conduttore tra le storie è esile quanto efficace: Una banda di improbabili criminali capitanati da Tim Roth, si ritrova a doversi nascondere all'interno di una vecchia videoteca frequentata ormai solo dal suo gestore Samuel L. Jackson e un gruppo di piccoli teppistelli di quartiere. Alla vista delle armi e delle continue minacce dei rapitori, i giovanissimi clienti rimangono terrorizzati. Unica soluzione plausibile per il saggio e anziano gestore è narrare loro delle storie che possano distrarre i ragazzi.
Il primo episodio ruoterà attorno a Massimo Lasberla (Gianfranco D'Angelo) anziano cabarettista ormai in declino che troverà una seconda giovinezza innamorandosi della giovane e conturbante Rosalia (la splendida e sensuale Vanessa Ferlito di Death proff – a prova di morte) non sapendo però che si tratta della nuova fiamma nonché futura moglie del suo migliore amico Gustavo, un Lando Buzzanca che pare dovrà rasarsi completamente i capelli per la pellicola.
La seconda storia (diretto a quattro mani da Tarantino e Rodriguez) vede come protagonisti Pasquale (Lino Banfi) e il suo socio in affari Francesco (Pippo Franco) che decidono, vista la loro scarsa attività sessuale di concedersi una nottata di baldorie in un club per scambisti insieme alle rispettive consorti. Con grande sorpresa pare che le due mogli accettino la proposta e come nella migliore tradizione italiana a cambiare idea saranno poi i due uomini, ingelositi dall'eccessivo divertimento delle moglie, soprattutto con la proprietaria del club, un'immensa Edwige Fenech che apparirà in un castigatissimo cameo.
Il terzo episodio “Sugar, honey and chilli” è un remake vero e proprio del primo episodio di “Zucchero, miele e peperoncino”. Lino Banfi, a causa di uno scambio di fotografie viene scambiato per un pericoloso assassino. Una giornalista molto sexy (una probabile Barbara Bouchet che pare abbia ripreso i rapporti con Quentin) convinta di aver messo le mani sullo scoop della sua carriera, finisce per peggiorare la posizione del malcapitato.
Tre episodi più uno che ne traccia il filo conduttore, un budget esiguo (per quanto possa essere low budget il cinema americano) e tanto amore verso un cinema nostrano che non può esistere più, ma che all'estero pare abbia avuto la giusta riscoperta. Viene da chiederci come mai nessun produttore italiano abbia mai pensato ad un'operazione di recupero del genere. Inoltre rimane il dubbio che Tarantino, dirigendo questo film voglia farsi perdonare dalle dichiarazioni “offensive” che osò rilasciare qualche anno fa nei confronti del cinema italiano:
“I nuovi film italiani sono deprimenti. Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali, non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia”
A noi piace pensare invece che ci stia elegantemente dicendo che il pubblico italiano dell'epoca era semplicemente immaturo, infantile e forse spaventato, proprio come un gruppo di adolescenti in ostaggio.
L'inizio delle riprese di “Four rooms in Italia” è previsto per febbraio 2014 tra Cinecittà, Los Angeles e gli studi della Troublemaker Studios in Texas.
venerdì 5 aprile 2013
Le 10 curiosità sulla vita, religiosa e non, di Papa Francesco
La Chiesa di Roma ha il suo 266esimo Pontefice: è Jorge Mario Bergoglio, sudamericano, 76 anni portati egregiamente grazie alla Preparazione H che ogni sera si spalma sul viso (la Preparazione H è un antirughe efficacissimo). Bergoglio è stato eletto alla quinta votazione nella seconda giornata di Conclave. Ha scelto come nome Francesco, in onore a Francesco Guccini ed è stato annunciato ad una folla immensa di seguaci dal cardinale Jean-Louis Tauran. “Così tanta gente euforica che applaude una sola persona al microfono l'avevamo vista solo ad un comizio del M5S” ha affermato il cardinale in lacrime. Di origini italiane, l’ex arcivescovo di Buenos Aires è figura carismatica del cattolicesimo argentino, anche per i modi semplici e dimessi. La messa inaugurale di insediamento del pontificato di Papa Francesco è in programma martedì 19 marzo. Ospite speciale: Marie Claire D'Ubaldo.
Ecco le 10 curiosità maggiori sulla vita, religiosa e non, del nuovo vescovo di Roma
Jorge Mario Bergoglio in gioventù ha avuto una fidanzata. “Era del gruppo di amici con i quali andavamo a ballare. Eravamo dei tangheri e lei era una gran porca, ma poi ho scoperto la vocazione religiosa e cosa vuol dire la parola sifilide”
A 21 anni ebbe una grave polmonite e gli venne asportata la parte superiore del polmone centrale. Ora vive con due polmoni
Per pagarsi gli studi faceva il buttafuori nelle chiese malfamate di Cordoba. Città dove nei confessionali il peccato minore confessato era lo stupro. Successivamente nel 1964 ha insegnato psicologia negli spogliatoi dei college di Santa Fe durante le ore di educazione fisica
Nonostante sia stato vescovo di Buenos Aires, Bergoglio non ha mai accettato di avere a sua disposizione autisti e auto blu. Anche a Roma, in vista del Conclave, si è spostato sempre gratuitamente con i mezzi pubblici usufruendo della card Over 70 per i vecchi
Il sogno nascosto di Jorge Mario Bergoglio era quello di diventare suora. Ma per ora si limita a collezionare manifesti e cartoline di sante e donne di chiesa. Il suo poster preferito è quello di Madre Teresa di Calcutta con la scritta “I want you”
Oltre all'omofobia e la misoginia, Papa Francesco I° soffre di claustrofobia e agorafobia
Nel 2001, Bergoglio fu elevato cardinale da Giovanni Paolo II, nel concistoro ordinario. Era stato già nominato cardinale sempre da Giovanni Paolo II, il 20 maggio 1992, ma non gli disse nulla per fargli evitare una figuraccia in mondovisione
Di origini italiane, e più precisamente piemontesi, il bisnonno del cardinale Bergoglio era nato a Portacomaro, in provincia di Asti dove era conosciuto da tutti come Gilberto l'allegro ubriacone. Era solito parlare di notte con i pali della luce
Oltre allo spagnolo, Papa Francesco I° parla correttamente l'italiano, il tedesco e l'abruzzese stretto
Bergoglio si cucina da solo, alle 21:30 va a dormire (tranne la domenica per vedere “Le iene”) e alle 4:30 del mattino si alza e va di corpo – non sempre in quest'ordine – pregando che il giorno dopo si svegli ancora
SPECIAL: La Madonna aveva già previsto l'elezione di questo Papa in un'intervista apparsa nel 2009 su Cioè
giovedì 14 marzo 2013
Precauzioni per evitare di rompere il preservativo

ATTENZIONE!
BENCHE' SI PARLI DI PREVENZIONE, QUESTO ARTICOLO CONTIENE PAROLE
SCABROSE A CONTENUTO SESSUALE ED E' QUINDI RIVOLTO AI MAGGIORI DI 12
ANNI
Meglio un uovo oggi che una gallina
domani, come dice il detto. Ma meglio ancora una gallina oggi che una
frittata domani, diciamo noi. Ed ecco quindi, in questi santi giorni
dedicati da Dio alla procreazione che vi parleremo del preservativo.
Questo oggetto in lattice tanto amato dal Santo Padre e tanto odiato
dalla Santa Madre che non lo fece usare all'arcangelo Gabriele. Il
preservativo, questo terzo incomodo che si tiene nel comodino e che si
usa per proteggersi durante un rapporto sessuale di sesso. Usarlo aiuta i
maschietti a non mantenere l'erezione e le femminucce a masticare un
pezzo di plastica dal sapore orrendo. Ma il preservativo, come Fabio
Fazio c'insegna, serve anche per evitare malattie sessualmente
trasmissibili, la più grave fra tutte quella di partorire un figlio
maschio.
Ma se durante il rapporto sensuale il
preservativo si rompe? È meglio osservare alcune precauzioni per evitare
di distruggerlo, garantendo in tal modo un rapporto protetto.
Vediamole:
- Scegliere un preservativo che si adatta
alle caratteristiche anatomiche del pene. È inutile che chiediate al
farmacista i preservativi XL per fare gli sboroni. Non vale che
stringiate nel preservativo anche i testicoli. Chiaro?
-
Conservare i preservativi in un luogo dove non può essere soggetto a
surriscaldamento (ma non in frigo). Vietati quindi il cruscotto
dell’auto o il portafoglio. Un errore che gli uomini commettono fin
troppo spesso, soprattutto per averne sempre uno con se. Non si sa mai,
se capita all'improvviso una buona occasione. Ah illusi! Avete visto
troppi film porno. Cioè, gli uomini lo tengono nel portafoglio anche se
devono andare alle poste. Chissà cosa cazzo passa per quel loro cervello
bacato. Già immaginano la commessa allo sportello che magari non riesce
a prelevare duecento euro che avevate chiesto dal conto e che vi
sorride, vi fa l'occhietto e vi invita a farvi una sveltina sulla
macchina fotocopiatrice. Per gli uomini, il preservativo nella
portafoglio è come un santino, li protegge e l'illude che ogni donna
debba cadere ai loro piedi ovunque vadano. E che volete farci, sono
fatti così
- Non prendere a martellate il preservativo, né
colpirlo con oggetti contundenti quali ferma carte a forma di delfino,
telecomandi senza batterie incluse o televisori a tubo catodico
-
Non aprire l'involucro con i denti. Soprattutto con quelli del vostro
cane che non capirà cosa sta mordendo. Se volete fare qualcosa di
veramente eccitante provate ad aprire il pacco di preservativi con le
dita dei piedi. Se volete fare qualcosa di ancora più eccitante provate
ad aprire anche l'intera scatola in questo modo. E fatelo quando siete
ancora in farmacia
- Il preservativo va
srotolato solo quando il pene ha raggiunto l'erezione. Evitate quindi di
vedere film dell'Est Europa o assistere a reading letterari. Una volta
raggiunta l'erezione ci penserà poi il preservativo stesso a farvela
perdere.
Cosa fare se il profilattico si rompe?
È inutile prendersi a pugni nella pancia o fare fisting vaginale
sperando di recuperare lo sperma. Inutile anche iniziare a pregare e
stronzare del genere. Ci sono amiche che hanno iniziato a pregare il
Signore di non far nascere il bambino. Ma il nostro Dio non sarà mai
favorevole all'aborto. Almeno finché ci sarà un Papa col pisello. Se si
vuole evitare una gravidanza indesiderata è tassativo andare in ospedale
tra le 12 e le 72 ore successive al rapporto e prendere la pillola del
giorno dopo. Io l'ho assaggiata. Sa di tappo.
PS:
Rimanendo in tema, io sono favorevole alla procreazione assistita,
quindi se ci sono coppie esibizioniste che mi contattino. Io assisto
volentieri.
lunedì 18 febbraio 2013
Ricominciare a fumare se sai come farlo
Smettere di fumare ormai è facile e indolore, grazie ai tanti rimedi
inutili come la sigaretta elettronica e soprattutto al metodo di Allen
Carr che ti dice di smettere di fumare e tu smetti di fumare. Meglio di
Giucas Casella. Ma quali conseguenze ha portato questa innaturale
ventata di salutismo? Che le industrie del tabacco sono in crisi,
centinaia di lavoratori rischiano il posto a causa del calo delle
vendite. Famiglie che si ritrovano senza reddito da un giorno all'altro
solo perché voi avete smesso di fumare. Anche la Cosa Pubblica ne
risente, il calo delle vendite equivale a meno introito nelle casse
dello Stato e quindi ecco che arrivano nuove tasse e Equitalia non ci fa
dormire più la notte. Tutto questo perchè avete deciso di smettere di
fumare. Per porre fine a questa situazione i nostri esperti, in
collaborazione con la dottoressa Cathi Di Francia hanno escogitato e
sono qui per proporvi gratuitamente i 10 metodi semplici per
ricominciare a fumare per voi che avete smesso.
Metodo numero 1 – Il metodo del ritorno all'imprinting iniziale
La prima sigaretta è come la prima volta che raggiungi l'orgasmo, di
solito sei nel bagno della scuola in compagnia delle tue compagne di
classe. E poi la cosa prende mano e ti ritrovi a farlo nella solitudine
della tua stanza, di nascosto dai genitori per la vergogna. Indi per cui
ritornate nei bagni della scuola che avete frequentato, una volta
superato il bidello all'ingresso dell'istituto il gioco è fatto. Quel
luogo vi riaccenderà innumerevoli emozioni e ricordi. Ora non dovrete
far altro che attendere qualche bambina che entri, tirare fuori il
pacchetto di sigarette, accenderne una e cosa importantissima, offrirne
una alla malcapitata. Questa sintonia tra voi farà sì che il vizio sia
legato al piacere della trasgressione e diverrà sinonimo di amicizia e
positività.
Metodo numero 2 – Il metodo dell'amplesso
Andate a casa di un amico fumatore bono e senza tanti giri di parole,
scopatevelo. Dopo l'amplesso gli verrà automatico accendersi una
sigaretta e sempre in automatico ti chiederà: “Ne vuoi un tiro?”. A quel
punto fate finta di essere un maschio: non pensate alle vostre azioni e
fatevi il tiro. Al massimo, se proprio vuoi pensare qualcosa, pensa:
“Tanto è solo una”. Lasciati abbindolare da questa tua convinzione
(oltre a quella che il tuo uomo affianco il giorno dopo ti ritelefoni
per vederti) perché lo sappiamo tutti, smetteremo quando vorremo e ogni
volta diremo “tanto è l'ultima”.
Metodo numero 3 – Il metodo della sigaretta ai fili di banana
Se pensate che fumare sigarette è nocivo e avete fatto uno sforzo
immane per smettere di fumare, fatevi una bella sigaretta coi fili di
banana essiccati. Chiunque ha provato le sigarette fatte con i fili di
banana essiccati sa bene che fanno schifo, ma erano il passo prima della
canna. Dalla sigaretta di banane all'eroina il passo è breve, si diceva
negli anni '90. Bene. Rifatevela e riassaporatevi il gusto dello schifo
in bocca che potrete aggiustare solo con una bella Merit senza filtro.
Metodo numero 4 – Il metodo Scorsese
Guardatevi il film “Casinò” di Martin Scorsese dove è stato calcolato
che Rober De Niro fuma circa 122 sigarette durante l'arco di tutto il
film. A fine proiezione avrete la sigaretta in bocca accesa senza
esservene accorti. Inoltre vi ritroverete in una sala Bingo con duecento
euro in meno.
Metodo numero 5 – Il metodo del buon cristiano
Secondo Allen Carr il vizio del fumo è
un vero è proprio “mostriciattolo” che si nutre di nicotina e seguendo
il suo metodo imparerete ad ucciderlo in modo atroce e lento. Bene. Ora
vi chiedo: “Chi siete voi per sostituirvi a Dio e allo Stato e uccidere
una vita umana che portate in grembo?”. Ridate vita al vostro
mostriciattolo che vi ha tenuto compagnia durante tutti questi anni! Ora
non è che perché un figlio è brutto dovete ucciderlo. Basterà fare un
tiro di sigaretta e il vostro piccolo Lazzaro ritornerà a vivere. Siate
dei buoni cristiani, aiutate una vita a rinascere!
Metodo numero 6 – Il metodo del parto
Questo metodo è indirizzato esclusivamente alle donne e forse è il
più costoso dal punto di vista economico e il più faticoso dal punto di
vista emotivo (e viceversa). Tutti sanno che durante la gravidanza si
deve smettere di fumare per non danneggiare il feto, ma cosa c'è di
meglio dopo nove mesi di astinenza dal fumo, di una bella sigaretta? Voi
che al sesto mese avreste voluto abortire solo per potervi fumare una
Malboro. Ora, una volta sfornata la pagnotta, potrete ricominciare a
fumare e avrete anche un buon motivo per farlo! Quindi, fatevi
ingravidare dal primo toro da monta che troverete sul mercato,
continuate la vostra astinenza forzata dal fumo e non appena sentire il
pianto del vostro pargoletto – che avrà una voglia di mozzicone di
sigaretta grande come la sua spina dorsale – accendetevi la vostra
Malboro e gustatevela in santa pace. Sarà l'inizio della vostra meritata
fine.
Metodo numero 7 – Il metodo della separazione
Non sai come ricominciare a fumare? Inoltre la tua compagna ti sta
stressando e vuoi prendere due piccioni con una fava? Vuoi una scusa per
ricominciare a fumare al fine di giustificare te stesso davanti al
prossimo? È semplice: Fatti lasciare dalla tua fidanzata. Basterà
confessare alla tua compagna di avere un'amante o un amante (a seconda
dell'apostrofo e delle vostre tendenze sessuali). Se lei è una persona
intelligente ti sbatterà fuori di casa piangendo. Se lei è una persona
ancora più intelligente capirà che quella era casa tua e andrà via lei
vomitandoti addosso tutto ciò che per anni ha tenuto dentro (tutte cose
che voi sapevate già di voi stessi, ma delle quali eravate convinti che
non si fosse mai accorta, tipo ad esempio che non sapete fare nemmeno
una lavatrice). A quel punto sarete costretti a fumare un casino per
eliminare lo stress. Vi verrà in automatico. Molto probabilmente anche
la vostra ex ricomincerà a fumare, quindi con questa mossa avrete
contribuito ancor di più alla ripresa delle industrie del tabacco. E una
famiglia in più sarà fuori pericolo dal rischio del licenziamento.
Certo, siate pronti a sentirvi dire: “Sai, anche io ho una relazione con
una persona”. A quel punto beh… pace fatta. State a pari. Ricomincerete
a fumare insieme e questo rafforzerà il vostro rinato rapporto.
Metodo numero 8 – Il metodo del partito politico
Visto che ora non fumate più, avrete di sicuro più soldi in tasca. E
cosa ve ne fate? Invece di spenderli pagando il canone RAI iscrivetevi
al partito radicale e cominciate a fare attivismo con loro. Vi basterà
partecipare a qualche riunione presso la sede centrale per ricominciare a
fumare peggio di prima. Probabilmente nel giro di pochi mesi i vostri
polmoni assimileranno tutto il fumo arretrato che non avete aspirato
negli ultimi sei anni da non fumatore. L'iscrizione e la vita attiva in
un partito politico è scientificamente il metodo più efficace per
ricominciare a fumare senza sforzi e senza quel fastidioso senso di
colpa che per anni ti ha tenuto lontano dal magico vizio del fumo.
Svegliati, coglione!
Metodo numero 9 – Il metodo della sigaretta elettronica
Acquistatevi una sigaretta elettronica e provatela. Già dal secondo
tiro capirete che è una stronzata: pesa parecchio, fa la lucetta sulla
punta come il dito di ET, sbuffa vapore che sembra borotalco, tanto vale
aspirare una penna bic senza la mina d'inchiostro. Oppure, tanto vale
aspirare una sigaretta vera. È un po' come scopare con un dildo o con un
bel maschione superdotato… fate voi.
Metodo numero 10 – Il metodo dell'auto suggestione
Questo metodo è il più raffinato e semplice che ci sia. Basterà fare
finta che non state fumando mentre state fumando. Convincetevi che il
vostro braccio non sta afferrando quel pacchetto di sigarette mentre
leggete questo post. Sicuramente avrete un pacchetto di Camel nascosto
da qualche parte in casa, voi fate come se nulla fosse, senza darci
troppo peso prendetelo, sfilate una sigaretta e portatela alle labbra. A
questo punto accendetevela e aspirate. Ma non state fumando. Pensate e
convincetevi che in realtà state facendo altro. È il metodo utilizzato
solitamente dai serial killer per pianificare i loro omicidi. Pare
funzioni… e il fumo che volteggia nella vostra stanza non è fumo di
sigaretta, fa parte dell'ambiente… c'è sempre stato. Non vi ricordate?
lunedì 4 febbraio 2013
Le 10 cose buone che ha fatto Benito Mussolini
Berlusconi choc: “Mussolini ha fatto cose buone, ma non le
leggi razziali, il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa
di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto
bene” questa la cazzata del giorno di Silvio Berlusconi che come suo
solito sa quando è il momento giusto per dire le cose. Ecco quindi le 10 cose buone che ha fatto Benito Mussolini.
All'età di sette anni il piccolo Benito
Mussolini brevettò un metodo innovativo, grazie al quale riusciva a
starnutire tappandosi le narici del naso
Benito Mussolini era solito salutare i
passanti per educazione. Poi però appena subito dopo borbottava come un
vecchio pensionato
Come saluto fascista inizialmente era
stato proposto il gesto dell'ombrello, ma Mussolini optò per la mano
tesa. Indiscutibilmente più comodo in caso si avesse una mano impegnata
con una busta della spesa
Mussolini sapeva cucinare un ottimo brodo di pollo, anche senza l'ausilio del pollo
Benito Mussolini, ogni 24 dicembre si travestiva da Babbo Natale e faceva spettacoli pirotecnici negli orfanotrofi
Nonostante l'iconografia ufficiale
ritraesse il duce alla guida di veicoli in pose da conduttore, Mussolini
soffriva di mal d'auto e non aveva la patente perché in fondo in fondo
era un ambientalista
Mussolini era un creativo tanto da
ideare e creare la divisa dei piccoli Balilla durante un attacco di
diarrea, causato presumibilmente da un eccessivo ingerimento di brodo di
pollo senza pollo
Benito Mussolini sapeva nuotare solo a
cagnolino e avanzava in acqua grazie ai suoi peti. Nei filmati che lo
ritraggono dove nuota usò una controfigura calabrese pagata in lingotti
d'oro
Nel 1932 Mussolini fondò la città di
Littoria (oggi chiamata Latina) dove nacquero Manuela Arcuri, Tiziano
Ferro e Antonio Pennacchi
Mussolini inventò l'espressione ironica “questa me la lego ardito” e alcune delle più famose barzellette che iniziano con “c'era un italiano, un tedesco e un ebreo”
continua su: http://www.fanpage.it/le-10-cose-buone-che-ha-fatto-benito-mussolini/#ixzz2JwDYArHc
http://www.fanpage.it
lunedì 21 gennaio 2013
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giovedì 17 gennaio 2013
Neonato stringe il dito del dottore dall'utero della madre
Il parto risale a 3 mesi fa, quando Alicia Artinkson ha dato alla
luce il suo bimbo in Arizona e il papà David ha fotografato la scena
masticando noccioline con un cappellino buffo in testa. David racconta:
“Il dottore mi ha chiamato ed ha detto ‘Ehi, si sta aggrappando al mio
dito'. Inizialmente pensavo stesse dicendo a me, poi però ho capito,
così sono corso lì ed ho scattato la foto e poi sono rimasto a guardare.
Era un'immagine incredibile”.
Pochi però sanno cosa è accaduto
subito dopo: il bimbo ha continuato a tirare la mano del dottore, tanto
da portarselo per intero nel corpo della donna, tra l'incredulità dei
presenti e le urla di tutto il reparto. “Ora esco, ora esco, niente
panico!” ha detto il dottore sbucando con la testa dalla bocca della
donna gravida.
PS: La notizia è frutto di invenzione. Nessun medico è entrato per intero nel corpo di nessuna donna gravida.
martedì 8 gennaio 2013
I 10 migliori segreti di Stato che gli Stati non vi diranno mai
Ogni Stato che si rispetti ha i propri segreti. Ecco i migliori 10 segreti di Stato che ogni Stato che si rispetti non vi svelerà mai.
In alcuni paesi dell'ex Unione Sovietica, aspirare fumo di sigaretta previene la carie.
Masticare due gomme da masticare equivale a bere due bicchiere d'acqua da bere.
Tom Cruise è stato creato per sbaglio dalla DreamWorks Studios.
In alcuni stati del Mozambico curano il mal di testa con la ghigliottina.
Ogni documento scansionato che facciamo con le stampanti Epson viene memorizzato in una grande memoria esterna della Epson che un giorno ci ricatterà tutti.
I puffi esistono, ma sono timidi e non si fanno vedere. Ma sono loro che ci spostano gli oggetti in casa quando pensiamo di aver messo le chiavi sul tavolo in cucina e le ritroviamo su una sedia.
Se digiti i tasti che compongono la scritta 11 settembre 2011 su una tastiera del computer, sullo schermo apparirà la scritta 11 settembre 2011.
L'ultimo segreto proprio non possiamo dirvelo. Mi dispiace. Posso solo dirvi di stare attenti ai naselli surgelati. Basta, ho già detto troppo.
continua su: http://www.fanpage.it/i-10-migliori-segreti-di-stato-che-gli-stati-non-vi-diranno-mai/#ixzz2HNlOeWAJ
http://www.fanpage.it
sabato 29 dicembre 2012
LE 5 PAROLE CHIAVE PIU' CERCATE NEI MOTORI DI RICERCA DAI LETTORI OCCASIONALI CHE CERCANDO QUELLE PAROLE SI SONO RITORVATE SU QUESTO BELLISSIMO BLOG
Chiunque ha un blog, o abbia un blog (a
seconda della conoscenza linguistica) a fine anno è moralmente
costretto dal suo analista a fare il famoso post dove si scrivono le
parole chiave più assurde che i lettori occasionali hanno
cercato su google per poi ritrovarsi sul proprio blog. E chi sono io
per non farlo? Uno snob? Ma io gli snob li snobbo, quindi ecco LE 5 PAROLE CHIAVE PIU' CERCATE NEI
MOTORI DI RICERCA DAI LETTORI OCCASIONALI CHE CERCANDO QUELLE PAROLE
SI SONO RITORVATE SU QUESTO BELLISSIMO BLOG. Naturalmente ho omesso
le frasi hard del tipo asino scopa donna anziana, pugni nel culo
di mia zia, cacare in petto alla mia vicina di casa, giletti
comunista etc. etc.
5° classificato
Locali scambisti Beirut. Ogni
anno che passa, penso di aver raggiunto il culmine delle
parole-chiave più assurde, ma per fortuna la vita, oltre alla morte
e all'invenzione della lavatrice ci regala anche bellissime emozioni.
E quindi sapere che ventidue persone hanno cercato – in Italia –
i locali scambisti di Beirut, beh mi rincuora. Chissà che belle
vacanze si saranno fatti. Però la prossima volta chiamatemi eh!
4° classificato
Come cacciare un affittuario.
Sono orgoglioso di questa posizione, in quanto vuol dire che forse,
un po' come il libro “Smettere di fumare se sai come farlo” anche
altre persone hanno trovato giovamento nel leggere “Cerco casa”
(80144 Edizioni) dove si descrive un mio metodo pratico/scientifico
per eliminare un inquilino di casa scomodo. È evidente che l'Italia
e forse il mondo intero (e forse anche Marte) aveva bisogno di una
soluzione pratica per eliminare moralmente e fisicamente un inquilino
di casa scomodo. Un passo avanti per l'uomo, un passo indietro per
l'umanità. È un po' come un ballo in assenza di gravità.
3° classificato
Carolina Cutolo. Mi dispiace per
l'autrice di Pornoromantica e Romanticidio, nonché
affermata bartender (da non confondere con transgender
né con Tranformers) ma gli oltre quaranta
utenti che hanno cercato il suo nome si sono ritrovati a leggere le
mie cazzate. Ironicamente mi dispiace. Scrivo ironicamente
perché in fondo sfruttare la notorietà altrui è molto bello. E la
cosa strana è che, a parte questo, penso di non aver mai scritto
post su Carolina Cutolo. Questa cosa m'inquieta.
2° classificato
La rotta verso casa di pupi avati.
Scritto proprio così, con le
lettere minuscole perché i settantacinque lettori che hanno digitato
quelle parole sono dei pigri e si scocciano di mettere la maiuscola
nei nomi, figurarsi nei cognomi. Questo film di Pupi Avati (La rotta verso casa) mai scritto, mai prodotto, mai pensato, ma che tanto fece
inalberare il maestro tanto da mandarmi una lettera di diffida dai
suoi avvocati, è stato uno dei tanti casi di truffa telematica che
farei dei nipoti solo per poterglielo raccontare. Un caso di beffa
giornalistica che ha indotto anche il festival di Locarno a creare
eventi ad hoc sul film, pur non essendoci nessun film. Insomma, una
bella soddisfazione per il quale ringrazio sempre l'avvocato Salmaso
per l'appoggio incondizionato.
And
the winner is... (rullo di tamburi)
1° classificato
Marte. Marte è il vincitore.
Inaspettatamente fuori luogo. Totalmente lontano dal mio interesse
culturale e artistico. Questo mondo a parte che pare ci sia il gas
sopra e pure l'acqua. Marte. Il pianeta rosso che tanto piace ai miei
lettori occasionali. Loro, che cercavano foto segrete e scoop su
questo pianetone e si sono ritrovati in questo blog, dove non c'è
traccia di intelligenza umana. Marte, questa parola chiave che ha
portato anche il ricercatore Matteo Ianneo sul blog e che, a
differenza di Pupi Avati, non si è incazzato leggendo il post
ironico che parlava della sua ultima scoperta scientifica. Insomma:
Marte. Lo riscrivo così viene altra gente sul blog. Marte.
venerdì 7 dicembre 2012
I 10 film d'azione che inspiegabilmente non hanno funzionato al botteghino
I
conquistatori balbuzienti della terra (Austria - 1986)
La
sfida finale di Ju Lii a Domino (Cina -1987)
Le
sabbie di Calcutta (Francia - 1992)
Duri
di spirito (Usa - 2001)
L'arciere
senza freccia (Spagna - 1993)
Proiettili
in culo per l'ispettore Tibbs (Usa - 2009)
Trilly
e il funghetto Bentivoglio (Italia - 1984)
Le
avventure dell'uomo prugna (Usa - 2001)
Il
ritorno della sciatica (Germania - 2004)
L'ispettore
Lucarelli, caso internazionale (Napoli - 2007)
domenica 2 dicembre 2012
IL MARTIRIO DI SANT'ORSOLA
Cammino
per via Toledo in Napoli in compagnia della mia amica scrittrice di
romanzi d'amore Ilaria Mazzeo e io guardo in strada i bancarielli e
lei invece vede un cartello di una mostra di un dipinto di un quadro
antico e senza nemmeno sentire ragioni mi dice che vuole vedere
questo quadro di Caravaggio che è esposto. Io la voglia di pagare un
biglietto per vedere un quadro di Caravaggio non ce l'ho, pure se
Caravaggio mi piace assai. Caravaggio spacca. Ma comunque avrei
preferito spendere i soldi in dvd dell'ispettore Lucarelli. Ma tant'è
che dopo dodici secondi entriamo nel palazzo che è di proprietà di
Banca Intesa.
Il palazzo è il palazzo Zevallos Stigliano a tre piani
antico della madonna e il guardiano all'ingresso sforzandosi di
parlare in italiano ci descrive quello che vedremo all'interno della
mostra per soli quattro euro. Ok, quattro euro ce li avrei spesi per
questo Caravaggio. Ma la mia amica insiste che vuole pagare lei e io
non insisto e mi faccio pagare l'ingresso da vero gentiluomo.
Entriamo e il quadro è bello. Grande bello. Ha pure la cornice
dorata. È “Il martirio di sant'Orsola” che è l'ultimo dipinto
di caravaggio. Ma non come quando esce un libro o un cd oggi che
dicono l'ultimo libro di Bruno Vespa o l'ultimo libro di
Forattini e poi a ogni Natale ne esce uno nuovo. No, questo era
proprio l'ultimo dipinto del Caravaggio perché poi è morto ucciso,
che come sapete il Caravaggio era una bravissima persona ma soffriva
di disturbi bipolari: un giorno era buono e un giorno era malamente.
Ma in pratica cosa si vede in questo benedetto quadro? C'è questa
sant'Orsola che viene trafitta da un vecchio che sembra Teomondo
Scrofalo in armatura. “Bello, però le mani della martire fanno
schifo” dico a gran voce nella sala vuota. In effetti le mani sono
grige e gonfie, fatte proprio male. Questo Caravaggio non c'aveva
proprio voglia di farle. Già la santa sta morendo, in più non le
fai nemmeno le mani! Boh. Comunque Caravaggio è sempre Caravaggio
non gli si può dir nulla, anche perché è morto.
Poi
ci stanno degli altri dipinti d'inizio ottocento di tale Anton Smink Pitloo che sembrano
le cartoline di Napoli che si vendono nei vicoli, niente di che
insomma. Sembrano i disegni che stanno pure sui piatti di porcellana
di mia nonna. Poi nell'altra stanza ci stanno due serigrafie di Andy
Warhol che raffigurano il Vesuvio che erutta. Niente di che. Disegna
meglio mio cugino di dodici anni. Ma anche Warhol voleva i suoi 15
minuti di celebrità a Napoli e ci è riuscito.
Poi nell'altra stanza
ci sta un video di Mario Martone che fa vedere il Caravaggio in
spiaggia a Baia Domizia probabilmente. Un bel video, anche se sulla
spiaggia si vedono i rifiuti e si nota una bottiglia di Coca-Cola.
Insomma le solite cose all'italiana, fatte un po' alla carlona.
Prima
di andare via ritorniamo dal nostro amico Caravaggio, anche perché
ci sta una comoda poltrona davanti al quadro. La poltrona è bella,
marrone classico, lunga che ti puoi sedere comodamente anche
stendendo le braccia per star dritto sulla schiena. La consistenza
soffice del tessuto non infastidisce mentre state seduti a guardando
il dipinto. L'aria condizionata è alla giusta temperatura e anche i
bagni della struttura sono puliti puliti. Volendo se vi scappa l'atto
grosso potete pure farlo. Ah, non si possono fare le foto ai dipinti,
se vi beccano che fate la foto vi buttano la macchinetta fotografica.
Una
bella mostra, andateci. Che Banca Intesa è contenta. E pure De
Magistris. E pure un po' Caravaggio. E pure il guardiano all'ingresso.
PS:
Ilaria all'uscita gli chiede: “Ma ci sono stati molti visitatori?”
e il guardiano risponde che purtroppo a causa della pioggia la gente
fatica a venire ma il resto dei giorni di visitatori ce ne sono stati parecchi.
Poi però dice che quello è il secondo giorno che lui lavora lì e
gli altri giorni non sa come erano andate le visite, ma da quando c'è
lui noi eravamo tipo gli ottavi visitatori che entravano, però ci
sono stati un sacco di visitatori. Ma lui non lo sa perché sta lì
solo da due giorni. E allora usciamo dal palazzo e riprendiamo la
passeggiata per via Toledo.
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