giovedì 9 maggio 2013

Le migliori battute censurate nei capolavori del cinema


Il bello dei dvd, oltre all'aver ucciso le sale cinematografiche, rimane quello di potersi gustare nella sezione extra, i retroscena, le curiosità, i dietro le quinte e soprattutto le scene tagliate e censurate dei capolavori del cinema mondiale, ma anche dei film fetecchia che tanto ci piace vedere. Ma ci sono extra che nemmeno nei migliori dvd acquistati sulle bancarelle di Porta Portese potrete trovare, ed ecco che viene in soccorso il nostro staff di cinefili. Eccovi alcune delle migliori battute censurate di film, dialoghi scritti a mano ritrovati in anguste cantine impolverate piene di topi, muffa e lumachelle; reperti che solo grazie ad un'attenta archiviazione e documentazione sono venuti alla luce e che noi amanti della settima arte riproponiamo a voi lettori per il bene della cultura con la C maiuscola




































































martedì 23 aprile 2013

Dimagrire masturbandosi. Bastano sessanta minuti al giorno


L'eiaculazione e la fuoriuscita di sperma (spìrma per gli amici), secondo le teorie di Yamakana, attiverebbe il metabolismo di base dei muscoli portando a bruciare calorie, quindi riducendo il grasso sottocutaneo. Inoltre è un ottimo condimento per le vostre insalate estive.



Dimagrire unendo l'utile al dilettevole è il sogno di tutti noi italiani che vogliamo tutto e subito senza fare il minimo sforzo. Da Tokio, Giappone, in provincia di Caserta, arriva una novità che promette di perdere peso grazie alla masturbazione.
Efficace solo per gli uomini, la “Popeye-bics”, chiamata così in onore di Popeye braccio di ferro, e la “Onani-bics” in onore a Onan il barbaro con Swazzeneggher (che non a caso ha un fisico invidiabile) da cui deriva in termine onanismo e Bic (la penna stilografica), sono tecniche ideate a tavolino dal direttore della Toranomon Clinic Hideo Yamakana, famoso in tutto il mondo civilizzato per la sua innumerevole collezione di flaconcini di sperma e per aver votato il Movimento 5 Stelle.
.
Popeye-bics: La tecnica più antica e abusata al mondo: Afferrate il vostro pene con la mano destra come se fosse un joystick del Commodore 64. Muovete il palmo della mano con dolcezza dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso fino a raggiungere il culmine della gioia, rappresentato da del viscido liquido biancastro al sapore di quaglia appena spellata. Per agevolare l'erezione e l'eccitazione potrete andare nelle cartelle di foto delle vostre amiche su facebook. Vi consigliamo quelle delle vacanze estive, sempre ricche di stimoli.


Onani-bics: Per intensificare la muscolatura del vostro corpo e rendere il vostro aspetto ancora più vigoroso, sostituite la vostra mano con una ragazza, o un ragazzo (a seconda dei gusti sessuali che avete). Inserendo il vostro pene nella vagina della donna (o nell'ano dell'uomo) prendete a muovere il bacino con movimenti regolari e senz'anima. Puro sport. Se vi trovate bene con l'attrezzatura che state adoperando potrete acquistarla con il semplice meccanismo del “fidanzamento” (o “frequentazione” per le persone più alternative). Il passo successivo, al fine di rendere efficace la vostra dieta sarà la “convivenza” così da poter utilizzare il vostro attrezzo ginnico come e quando vorrete, comodamente senza uscire di casa.

Post scriptum: Per vedere i primi effetti di dimagrimento bisogna attendere un mese, raggiungendo 3 orgasmi quotidiani e masturbandosi per 60 minuti totali al giorno. Giusto il tempo di durata di una messa. Fate voi.
Post scriptum due: Invece del solito sesso di youporn leggetevi questo bel raccontino sul blog degli Scrittori precari



giovedì 18 aprile 2013

Lino Banfi nel prossimo film di Quentin Tarantino


In attesa del suo Kill Bill atto terzo, c'era da aspettarselo che prima o poi l'avrebbe fatto: Quentin Tarantino che omaggia, a suo modo il cinema italiano. E dopo il western di Sergio Corbucci e del suo Django, i Bastardi senza gloria di Enzo G.Castellari, i continui rimandi a Mario Bava e Dario Argento è ora il turno della commedia sexy all'italiana.

“Sono cresciuto anche con i film di Mariano Laurenti, Sergio Martino, ma per me che sono abituato ad emozionare con l'azione principalmente, sarà una vera sfida riuscire a far ridere. Per questo ho avuto bisogno dei corpi degli attori e dei loro movimenti, dei loro tempi comici – continua il regista – Come in Grindhouse sarò io come direttore della fotografia in modo da poter rubare i loro schetch; loro saranno le mie pistole e le mie armi”

Il progetto della Band a part e della Dimension Film, avrà titolo “Four rooms in Italia”, e c'è già chi critica l'operazione comparandola all'insuccesso degli USA di Grindhouse e Planet terror; da noi arrivati come due film distinti ma che negli Usa furono proiettati come unico spettacolo con scarso risultato.

Il regista Quentin Tarantino e il suo socio Robert Rodrigue rispondono: “Non voglio paragonare il progetto a Grindhouse. Lo metterei più in relazione a Four Rooms. Vari episodi con storie auto conclusive. E come spesso accadeva nelle migliori commedie sexy all'italiana il tutto finiva in un albergo. Una sera ero con Robert (nrd.Rodriguez) ci stavamo vedendo uno dei tanti film di Banfi e in una delle scene finali c'è uno split screen che divideva in quattro lo schermo con le varie risoluzioni delle varie storie. Ci siamo guardati e ci siamo detti: dobbiamo farlo anche noi! (ridono) Così è nato il progetto e ci siamo messi a lavoro per contattare i vari attori. L'unico che non siamo riusciti a convincere è stato Tomas Milian. Ma capiamo e accettiamo le sue motivazioni. Ci è dispiaciuto anche per Franco Lechner (ndr. Bombolo) che non c'è più – continua Rodriguez – sarebbe stato interessante un suo personaggio. Ha il dramma della vera maschera comica”



Per ora i nomi degli attori non sono ancora tutti confermati, ma il soggetto, fino a ieri top secret è ora svelato. Il filo conduttore tra le storie è esile quanto efficace: Una banda di improbabili criminali capitanati da Tim Roth, si ritrova a doversi nascondere all'interno di una vecchia videoteca frequentata ormai solo dal suo gestore Samuel L. Jackson e un gruppo di piccoli teppistelli di quartiere. Alla vista delle armi e delle continue minacce dei rapitori, i giovanissimi clienti rimangono terrorizzati. Unica soluzione plausibile per il saggio e anziano gestore è narrare loro delle storie che possano distrarre i ragazzi.

Il primo episodio ruoterà attorno a Massimo Lasberla (Gianfranco D'Angelo) anziano cabarettista ormai in declino che troverà una seconda giovinezza innamorandosi della giovane e conturbante Rosalia (la splendida e sensuale Vanessa Ferlito di Death proff – a prova di morte) non sapendo però che si tratta della nuova fiamma nonché futura moglie del suo migliore amico Gustavo, un Lando Buzzanca che pare dovrà rasarsi completamente i capelli per la pellicola.

La seconda storia (diretto a quattro mani da Tarantino e Rodriguez) vede come protagonisti Pasquale (Lino Banfi) e il suo socio in affari Francesco (Pippo Franco) che decidono, vista la loro scarsa attività sessuale di concedersi una nottata di baldorie in un club per scambisti insieme alle rispettive consorti. Con grande sorpresa pare che le due mogli accettino la proposta e come nella migliore tradizione italiana a cambiare idea saranno poi i due uomini, ingelositi dall'eccessivo divertimento delle moglie, soprattutto con la proprietaria del club, un'immensa Edwige Fenech che apparirà in un castigatissimo cameo.

Il terzo episodio “Sugar, honey and chilli” è un remake vero e proprio del primo episodio di “Zucchero, miele e peperoncino”. Lino Banfi, a causa di uno scambio di fotografie viene scambiato per un pericoloso assassino. Una giornalista molto sexy (una probabile Barbara Bouchet che pare abbia ripreso i rapporti con Quentin) convinta di aver messo le mani sullo scoop della sua carriera, finisce per peggiorare la posizione del malcapitato.

Tre episodi più uno che ne traccia il filo conduttore, un budget esiguo (per quanto possa essere low budget il cinema americano) e tanto amore verso un cinema nostrano che non può esistere più, ma che all'estero pare abbia avuto la giusta riscoperta. Viene da chiederci come mai nessun produttore italiano abbia mai pensato ad un'operazione di recupero del genere. Inoltre rimane il dubbio che Tarantino, dirigendo questo film voglia farsi perdonare dalle dichiarazioni “offensive” che osò rilasciare qualche anno fa nei confronti del cinema italiano:

“I nuovi film italiani sono deprimenti. Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali, non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia”

A noi piace pensare invece che ci stia elegantemente dicendo che il pubblico italiano dell'epoca era semplicemente immaturo, infantile e forse spaventato, proprio come un gruppo di adolescenti in ostaggio.

L'inizio delle riprese di “Four rooms in Italia” è previsto per febbraio 2014 tra Cinecittà, Los Angeles e gli studi della Troublemaker Studios in Texas.



venerdì 5 aprile 2013

Le 10 curiosità sulla vita, religiosa e non, di Papa Francesco


La Chiesa di Roma ha il suo 266esimo Pontefice: è Jorge Mario Bergoglio, sudamericano, 76 anni portati egregiamente grazie alla Preparazione H che ogni sera si spalma sul viso (la Preparazione H è un antirughe efficacissimo). Bergoglio è stato eletto alla quinta votazione nella seconda giornata di Conclave. Ha scelto come nome Francesco, in onore a Francesco Guccini ed è stato annunciato ad una folla immensa di seguaci dal cardinale Jean-Louis Tauran. “Così tanta gente euforica che applaude una sola persona al microfono l'avevamo vista solo ad un comizio del M5S” ha affermato il cardinale in lacrime. Di origini italiane, l’ex arcivescovo di Buenos Aires è figura carismatica del cattolicesimo argentino, anche per i modi semplici e dimessi. La messa inaugurale di insediamento del pontificato di Papa Francesco è in programma martedì 19 marzo. Ospite speciale: Marie Claire D'Ubaldo.



Ecco le 10 curiosità maggiori sulla vita, religiosa e non, del nuovo vescovo di Roma
Jorge Mario Bergoglio in gioventù ha avuto una fidanzata. “Era del gruppo di amici con i quali andavamo a ballare. Eravamo dei tangheri e lei era una gran porca, ma poi ho scoperto la vocazione religiosa e cosa vuol dire la parola sifilide”
A 21 anni ebbe una grave polmonite e gli venne asportata la parte superiore del polmone centrale. Ora vive con due polmoni
Per pagarsi gli studi faceva il buttafuori nelle chiese malfamate di Cordoba. Città dove nei confessionali il peccato minore confessato era lo stupro. Successivamente nel 1964 ha insegnato psicologia negli spogliatoi dei college di Santa Fe durante le ore di educazione fisica
Nonostante sia stato vescovo di Buenos Aires, Bergoglio non ha mai accettato di avere a sua disposizione autisti e auto blu. Anche a Roma, in vista del Conclave, si è spostato sempre gratuitamente con i mezzi pubblici usufruendo della card Over 70 per i vecchi
Il sogno nascosto di Jorge Mario Bergoglio era quello di diventare suora. Ma per ora si limita a collezionare manifesti e cartoline di sante e donne di chiesa. Il suo poster preferito è quello di Madre Teresa di Calcutta con la scritta “I want you”
Oltre all'omofobia e la misoginia, Papa Francesco I° soffre di claustrofobia e agorafobia
Nel 2001, Bergoglio fu elevato cardinale da Giovanni Paolo II, nel concistoro ordinario. Era stato già nominato cardinale sempre da Giovanni Paolo II, il 20 maggio 1992, ma non gli disse nulla per fargli evitare una figuraccia in mondovisione
Di origini italiane, e più precisamente piemontesi, il bisnonno del cardinale Bergoglio era nato a Portacomaro, in provincia di Asti dove era conosciuto da tutti come Gilberto l'allegro ubriacone. Era solito parlare di notte con i pali della luce
Oltre allo spagnolo, Papa Francesco I° parla correttamente l'italiano, il tedesco e l'abruzzese stretto
Bergoglio si cucina da solo, alle 21:30 va a dormire (tranne la domenica per vedere “Le iene”) e alle 4:30 del mattino si alza e va di corpo – non sempre in quest'ordine – pregando che il giorno dopo si svegli ancora
SPECIAL: La Madonna aveva già previsto l'elezione di questo Papa in un'intervista apparsa nel 2009 su Cioè


giovedì 14 marzo 2013

Precauzioni per evitare di rompere il preservativo


pres
ATTENZIONE! BENCHE' SI PARLI DI PREVENZIONE, QUESTO ARTICOLO CONTIENE PAROLE SCABROSE A CONTENUTO SESSUALE ED E' QUINDI RIVOLTO AI MAGGIORI DI 12 ANNI

Meglio un uovo oggi che una gallina domani, come dice il detto. Ma meglio ancora una gallina oggi che una frittata domani, diciamo noi. Ed ecco quindi, in questi santi giorni dedicati da Dio alla procreazione che vi parleremo del preservativo. Questo oggetto in lattice tanto amato dal Santo Padre e tanto odiato dalla Santa Madre che non lo fece usare all'arcangelo Gabriele. Il preservativo, questo terzo incomodo che si tiene nel comodino e che si usa per proteggersi durante un rapporto sessuale di sesso. Usarlo aiuta i maschietti a non mantenere l'erezione e le femminucce a masticare un pezzo di plastica dal sapore orrendo. Ma il preservativo, come Fabio Fazio c'insegna, serve anche per evitare malattie sessualmente trasmissibili, la più grave fra tutte quella di partorire un figlio maschio.

Ma se durante il rapporto sensuale il preservativo si rompe? È meglio osservare alcune precauzioni per evitare di distruggerlo, garantendo in tal modo un rapporto protetto. Vediamole:

- Scegliere un preservativo che si adatta alle caratteristiche anatomiche del pene. È inutile che chiediate al farmacista i preservativi XL per fare gli sboroni. Non vale che stringiate nel preservativo anche i testicoli. Chiaro?

- Conservare i preservativi in un luogo dove non può essere soggetto a surriscaldamento (ma non in frigo). Vietati quindi il cruscotto dell’auto o il portafoglio. Un errore che gli uomini commettono fin troppo spesso, soprattutto per averne sempre uno con se. Non si sa mai, se capita all'improvviso una buona occasione. Ah illusi! Avete visto troppi film porno. Cioè, gli uomini lo tengono nel portafoglio anche se devono andare alle poste. Chissà cosa cazzo passa per quel loro cervello bacato. Già immaginano la commessa allo sportello che magari non riesce a prelevare duecento euro che avevate chiesto dal conto e che vi sorride, vi fa l'occhietto e vi invita a farvi una sveltina sulla macchina fotocopiatrice. Per gli uomini, il preservativo nella portafoglio è come un santino, li protegge e l'illude che ogni donna debba cadere ai loro piedi ovunque vadano. E che volete farci, sono fatti così

- Non prendere a martellate il preservativo, né colpirlo con oggetti contundenti quali ferma carte a forma di delfino, telecomandi senza batterie incluse o televisori a tubo catodico

- Non aprire l'involucro con i denti. Soprattutto con quelli del vostro cane che non capirà cosa sta mordendo. Se volete fare qualcosa di veramente eccitante provate ad aprire il pacco di preservativi con le dita dei piedi. Se volete fare qualcosa di ancora più eccitante provate ad aprire anche l'intera scatola in questo modo. E fatelo quando siete ancora in farmacia

- Il preservativo va srotolato solo quando il pene ha raggiunto l'erezione. Evitate quindi di vedere film dell'Est Europa o assistere a reading letterari. Una volta raggiunta l'erezione ci penserà poi il preservativo stesso a farvela perdere.

Cosa fare se il profilattico si rompe? È inutile prendersi a pugni nella pancia o fare fisting vaginale sperando di recuperare lo sperma. Inutile anche iniziare a pregare e stronzare del genere. Ci sono amiche che hanno iniziato a pregare il Signore di non far nascere il bambino. Ma il nostro Dio non sarà mai favorevole all'aborto. Almeno finché ci sarà un Papa col pisello. Se si vuole evitare una gravidanza indesiderata è tassativo andare in ospedale tra le 12 e le 72 ore successive al rapporto e prendere la pillola del giorno dopo. Io l'ho assaggiata. Sa di tappo.


PS: Rimanendo in tema, io sono favorevole alla procreazione assistita, quindi se ci sono coppie esibizioniste che mi contattino. Io assisto volentieri.

lunedì 18 febbraio 2013

Ricominciare a fumare se sai come farlo

Ricominciare a fumare se sai come farlo. 
 
Smettere di fumare ormai è facile e indolore, grazie ai tanti rimedi inutili come la sigaretta elettronica e soprattutto al metodo di Allen Carr che ti dice di smettere di fumare e tu smetti di fumare. Meglio di Giucas Casella. Ma quali conseguenze ha portato questa innaturale ventata di salutismo? Che le industrie del tabacco sono in crisi, centinaia di lavoratori rischiano il posto a causa del calo delle vendite. Famiglie che si ritrovano senza reddito da un giorno all'altro solo perché voi avete smesso di fumare. Anche la Cosa Pubblica ne risente, il calo delle vendite equivale a meno introito nelle casse dello Stato e quindi ecco che arrivano nuove tasse e Equitalia non ci fa dormire più la notte. Tutto questo perchè avete deciso di smettere di fumare. Per porre fine a questa situazione i nostri esperti, in collaborazione con la dottoressa Cathi Di Francia hanno escogitato e sono qui per proporvi gratuitamente i 10 metodi semplici per ricominciare a fumare per voi che avete smesso.

Metodo numero 1 – Il metodo del ritorno all'imprinting iniziale
La prima sigaretta è come la prima volta che raggiungi l'orgasmo, di solito sei nel bagno della scuola in compagnia delle tue compagne di classe. E poi la cosa prende mano e ti ritrovi a farlo nella solitudine della tua stanza, di nascosto dai genitori per la vergogna. Indi per cui ritornate nei bagni della scuola che avete frequentato, una volta superato il bidello all'ingresso dell'istituto il gioco è fatto. Quel luogo vi riaccenderà innumerevoli emozioni e ricordi. Ora non dovrete far altro che attendere qualche bambina che entri, tirare fuori il pacchetto di sigarette, accenderne una e cosa importantissima, offrirne una alla malcapitata. Questa sintonia tra voi farà sì che il vizio sia legato al piacere della trasgressione e diverrà sinonimo di amicizia e positività.

Metodo numero 2 – Il metodo dell'amplesso
Andate a casa di un amico fumatore bono e senza tanti giri di parole, scopatevelo. Dopo l'amplesso gli verrà automatico accendersi una sigaretta e sempre in automatico ti chiederà: “Ne vuoi un tiro?”. A quel punto fate finta di essere un maschio: non pensate alle vostre azioni e fatevi il tiro. Al massimo, se proprio vuoi pensare qualcosa, pensa: “Tanto è solo una”. Lasciati abbindolare da questa tua convinzione (oltre a quella che il tuo uomo affianco il giorno dopo ti ritelefoni per vederti) perché lo sappiamo tutti, smetteremo quando vorremo e ogni volta diremo “tanto è l'ultima”.

Metodo numero 3 – Il metodo della sigaretta ai fili di banana
Se pensate che fumare sigarette è nocivo e avete fatto uno sforzo immane per smettere di fumare, fatevi una bella sigaretta coi fili di banana essiccati. Chiunque ha provato le sigarette fatte con i fili di banana essiccati sa bene che fanno schifo, ma erano il passo prima della canna. Dalla sigaretta di banane all'eroina il passo è breve, si diceva negli anni '90. Bene. Rifatevela e riassaporatevi il gusto dello schifo in bocca che potrete aggiustare solo con una bella Merit senza filtro.

Metodo numero 4 – Il metodo Scorsese
Guardatevi il film “Casinò” di Martin Scorsese dove è stato calcolato che Rober De Niro fuma circa 122 sigarette durante l'arco di tutto il film. A fine proiezione avrete la sigaretta in bocca accesa senza esservene accorti. Inoltre vi ritroverete in una sala Bingo con duecento euro in meno.

Metodo numero 5 – Il metodo del buon cristiano
Secondo Allen Carr il vizio del fumo è un vero è proprio “mostriciattolo” che si nutre di nicotina e seguendo il suo metodo imparerete ad ucciderlo in modo atroce e lento. Bene. Ora vi chiedo: “Chi siete voi per sostituirvi a Dio e allo Stato e uccidere una vita umana che portate in grembo?”. Ridate vita al vostro mostriciattolo che vi ha tenuto compagnia durante tutti questi anni! Ora non è che perché un figlio è brutto dovete ucciderlo. Basterà fare un tiro di sigaretta e il vostro piccolo Lazzaro ritornerà a vivere. Siate dei buoni cristiani, aiutate una vita a rinascere!

Metodo numero 6 – Il metodo del parto
Questo metodo è indirizzato esclusivamente alle donne e forse è il più costoso dal punto di vista economico e il più faticoso dal punto di vista emotivo (e viceversa). Tutti sanno che durante la gravidanza si deve smettere di fumare per non danneggiare il feto, ma cosa c'è di meglio dopo nove mesi di astinenza dal fumo, di una bella sigaretta? Voi che al sesto mese avreste voluto abortire solo per potervi fumare una Malboro. Ora, una volta sfornata la pagnotta, potrete ricominciare a fumare e avrete anche un buon motivo per farlo! Quindi, fatevi ingravidare dal primo toro da monta che troverete sul mercato, continuate la vostra astinenza forzata dal fumo e non appena sentire il pianto del vostro pargoletto – che avrà una voglia di mozzicone di sigaretta grande come la sua spina dorsale – accendetevi la vostra Malboro e gustatevela in santa pace. Sarà l'inizio della vostra meritata fine.

Metodo numero 7 – Il metodo della separazione
Non sai come ricominciare a fumare? Inoltre la tua compagna ti sta stressando e vuoi prendere due piccioni con una fava? Vuoi una scusa per ricominciare a fumare al fine di giustificare te stesso davanti al prossimo? È semplice: Fatti lasciare dalla tua fidanzata. Basterà confessare alla tua compagna di avere un'amante o un amante (a seconda dell'apostrofo e delle vostre tendenze sessuali). Se lei è una persona intelligente ti sbatterà fuori di casa piangendo. Se lei è una persona ancora più intelligente capirà che quella era casa tua e andrà via lei vomitandoti addosso tutto ciò che per anni ha tenuto dentro (tutte cose che voi sapevate già di voi stessi, ma delle quali eravate convinti che non si fosse mai accorta, tipo ad esempio che non sapete fare nemmeno una lavatrice). A quel punto sarete costretti a fumare un casino per eliminare lo stress. Vi verrà in automatico. Molto probabilmente anche la vostra ex ricomincerà a fumare, quindi con questa mossa avrete contribuito ancor di più alla ripresa delle industrie del tabacco. E una famiglia in più sarà fuori pericolo dal rischio del licenziamento. Certo, siate pronti a sentirvi dire: “Sai, anche io ho una relazione con una persona”. A quel punto beh… pace fatta. State a pari. Ricomincerete a fumare insieme e questo rafforzerà il vostro rinato rapporto.

Metodo numero 8 – Il metodo del partito politico
Visto che ora non fumate più, avrete di sicuro più soldi in tasca. E cosa ve ne fate? Invece di spenderli pagando il canone RAI iscrivetevi al partito radicale e cominciate a fare attivismo con loro. Vi basterà partecipare a qualche riunione presso la sede centrale per ricominciare a fumare peggio di prima. Probabilmente nel giro di pochi mesi i vostri polmoni assimileranno tutto il fumo arretrato che non avete aspirato negli ultimi sei anni da non fumatore. L'iscrizione e la vita attiva in un partito politico è scientificamente il metodo più efficace per ricominciare a fumare senza sforzi e senza quel fastidioso senso di colpa che per anni ti ha tenuto lontano dal magico vizio del fumo. Svegliati, coglione!

Metodo numero 9 – Il metodo della sigaretta elettronica
Acquistatevi una sigaretta elettronica e provatela. Già dal secondo tiro capirete che è una stronzata: pesa parecchio, fa la lucetta sulla punta come il dito di ET, sbuffa vapore che sembra borotalco, tanto vale aspirare una penna bic senza la mina d'inchiostro. Oppure, tanto vale aspirare una sigaretta vera. È un po' come scopare con un dildo o con un bel maschione superdotato… fate voi.

Metodo numero 10 – Il metodo dell'auto suggestione
Questo metodo è il più raffinato e semplice che ci sia. Basterà fare finta che non state fumando mentre state fumando. Convincetevi che il vostro braccio non sta afferrando quel pacchetto di sigarette mentre leggete questo post. Sicuramente avrete un pacchetto di Camel nascosto da qualche parte in casa, voi fate come se nulla fosse, senza darci troppo peso prendetelo, sfilate una sigaretta e portatela alle labbra. A questo punto accendetevela e aspirate. Ma non state fumando. Pensate e convincetevi che in realtà state facendo altro. È il metodo utilizzato solitamente dai serial killer per pianificare i loro omicidi. Pare funzioni… e il fumo che volteggia nella vostra stanza non è fumo di sigaretta, fa parte dell'ambiente… c'è sempre stato. Non vi ricordate?

lunedì 4 febbraio 2013

Le 10 cose buone che ha fatto Benito Mussolini

Berlusconi choc: “Mussolini ha fatto cose buone, ma non le leggi razziali, il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene” questa la cazzata del giorno di Silvio Berlusconi che come suo solito sa quando è il momento giusto per dire le cose. Ecco quindi le 10 cose buone che ha fatto Benito Mussolini



















All'età di sette anni il piccolo Benito Mussolini brevettò un metodo innovativo, grazie al quale riusciva a starnutire tappandosi le narici del naso 

Benito Mussolini era solito salutare i passanti per educazione. Poi però appena subito dopo borbottava come un vecchio pensionato

Come saluto fascista inizialmente era stato proposto il gesto dell'ombrello, ma Mussolini optò per la mano tesa. Indiscutibilmente più comodo in caso si avesse una mano impegnata con una busta della spesa 

Mussolini sapeva cucinare un ottimo brodo di pollo, anche senza l'ausilio del pollo 

Benito Mussolini, ogni 24 dicembre si travestiva da Babbo Natale e faceva spettacoli pirotecnici negli orfanotrofi

Nonostante l'iconografia ufficiale ritraesse il duce alla guida di veicoli in pose da conduttore, Mussolini soffriva di mal d'auto e non aveva la patente perché in fondo in fondo era un ambientalista

Mussolini era un creativo tanto da ideare e creare la divisa dei piccoli Balilla durante un attacco di diarrea, causato presumibilmente da un eccessivo ingerimento di brodo di pollo senza pollo 

Benito Mussolini sapeva nuotare solo a cagnolino e avanzava in acqua grazie ai suoi peti. Nei filmati che lo ritraggono dove nuota usò una controfigura calabrese pagata in lingotti d'oro

Nel 1932 Mussolini fondò la città di Littoria (oggi chiamata Latina) dove nacquero Manuela Arcuri, Tiziano Ferro e Antonio Pennacchi 

Mussolini inventò l'espressione ironica “questa me la lego ardito” e alcune delle più famose barzellette che iniziano con “c'era un italiano, un tedesco e un ebreo

lunedì 21 gennaio 2013

Offerta speciale

FINO AL 31 GENNAIO IL MIO LIBRO 
"SERIO F'ACETO" (EDIZIONI ENSEMBLE) 
A SOLI 2,50 EURO!!!

 

OFFERTA VALIDA FINO AL 31 GENNAIO 2013 
ACQUISTANDO IL LIBRO DIRETTAMENTE DAL SITO DELLA CASA EDITRICE
 PER ACQUISTARE "SERIO F'ACETO" CLICCA QUI 
 O SULLA COPERTINA




èunmedicinale,usareconcautela,puòprovocaresonnolenza,nelcasoisintomipersistanoconsultareilmedico.aerareillocaleprimadisoggiornare



giovedì 17 gennaio 2013

Neonato stringe il dito del dottore dall'utero della madre

Neonato stringe il dito del dottore dall'utero della madre.
Il parto risale a 3 mesi fa, quando Alicia Artinkson ha dato alla luce il suo bimbo in Arizona e il papà David ha fotografato la scena masticando noccioline con un cappellino buffo in testa. David racconta: “Il dottore mi ha chiamato ed ha detto ‘Ehi, si sta aggrappando al mio dito'. Inizialmente pensavo stesse dicendo a me, poi però ho capito, così sono corso lì ed ho scattato la foto e poi sono rimasto a guardare. Era un'immagine incredibile”.
Pochi però sanno cosa è accaduto subito dopo: il bimbo ha continuato a tirare la mano del dottore, tanto da portarselo per intero nel corpo della donna, tra l'incredulità dei presenti e le urla di tutto il reparto. “Ora esco, ora esco, niente panico!” ha detto il dottore sbucando con la testa dalla bocca della donna gravida.

PS: La notizia è frutto di invenzione. Nessun medico è entrato per intero nel corpo di nessuna donna gravida.

martedì 8 gennaio 2013

I 10 migliori segreti di Stato che gli Stati non vi diranno mai

Ogni Stato che si rispetti ha i propri segreti. Ecco i migliori 10 segreti di Stato che ogni Stato che si rispetti non vi svelerà mai.

I 10 migliori segreti di Stato che gli Stati non vi diranno mai.
I cassonetti dei rifiuti sono porte spazio/temporali che teletrasportano in altri cassonetti dei rifiuti. Quindi se tu entri in un cassonetto dei rifiuti a Roma, potresti sbucare in un secondo cassonetto a Calcutta.

In alcuni paesi dell'ex Unione Sovietica, aspirare fumo di sigaretta previene la carie.

Masticare due gomme da masticare equivale a bere due bicchiere d'acqua da bere.

Tom Cruise è stato creato per sbaglio dalla DreamWorks Studios.


In alcuni stati del Mozambico curano il mal di testa con la ghigliottina.

Silvio Berlusconi in realtà è Pier Silvio Berlusconi travestito da Silvio Berlusconi.

Ogni documento scansionato che facciamo con le stampanti Epson viene memorizzato in una grande memoria esterna della Epson che un giorno ci ricatterà tutti.

I puffi esistono, ma sono timidi e non si fanno vedere. Ma sono loro che ci spostano gli oggetti in casa quando pensiamo di aver messo le chiavi sul tavolo in cucina e le ritroviamo su una sedia.

Se digiti i tasti che compongono la scritta 11 settembre 2011 su una tastiera del computer, sullo schermo apparirà la scritta 11 settembre 2011.

L'ultimo segreto proprio non possiamo dirvelo. Mi dispiace. Posso solo dirvi di stare attenti ai naselli surgelati. Basta, ho già detto troppo.

continua su: http://www.fanpage.it/i-10-migliori-segreti-di-stato-che-gli-stati-non-vi-diranno-mai/#ixzz2HNlOeWAJ
http://www.fanpage.it

sabato 29 dicembre 2012

LE 5 PAROLE CHIAVE PIU' CERCATE NEI MOTORI DI RICERCA DAI LETTORI OCCASIONALI CHE CERCANDO QUELLE PAROLE SI SONO RITORVATE SU QUESTO BELLISSIMO BLOG

Chiunque ha un blog, o abbia un blog (a seconda della conoscenza linguistica) a fine anno è moralmente costretto dal suo analista a fare il famoso post dove si scrivono le parole chiave più assurde che i lettori occasionali hanno cercato su google per poi ritrovarsi sul proprio blog. E chi sono io per non farlo? Uno snob? Ma io gli snob li snobbo, quindi ecco LE 5 PAROLE CHIAVE PIU' CERCATE NEI MOTORI DI RICERCA DAI LETTORI OCCASIONALI CHE CERCANDO QUELLE PAROLE SI SONO RITORVATE SU QUESTO BELLISSIMO BLOG. Naturalmente ho omesso le frasi hard del tipo asino scopa donna anziana, pugni nel culo di mia zia, cacare in petto alla mia vicina di casa, giletti comunista etc. etc.



5° classificato
Locali scambisti Beirut. Ogni anno che passa, penso di aver raggiunto il culmine delle parole-chiave più assurde, ma per fortuna la vita, oltre alla morte e all'invenzione della lavatrice ci regala anche bellissime emozioni. E quindi sapere che ventidue persone hanno cercato – in Italia – i locali scambisti di Beirut, beh mi rincuora. Chissà che belle vacanze si saranno fatti. Però la prossima volta chiamatemi eh!

4° classificato
Come cacciare un affittuario. Sono orgoglioso di questa posizione, in quanto vuol dire che forse, un po' come il libro “Smettere di fumare se sai come farlo” anche altre persone hanno trovato giovamento nel leggere “Cerco casa” (80144 Edizioni) dove si descrive un mio metodo pratico/scientifico per eliminare un inquilino di casa scomodo. È evidente che l'Italia e forse il mondo intero (e forse anche Marte) aveva bisogno di una soluzione pratica per eliminare moralmente e fisicamente un inquilino di casa scomodo. Un passo avanti per l'uomo, un passo indietro per l'umanità. È un po' come un ballo in assenza di gravità.

3° classificato
Carolina Cutolo. Mi dispiace per l'autrice di Pornoromantica e Romanticidio, nonché affermata bartender (da non confondere con transgender né con Tranformers) ma gli oltre quaranta utenti che hanno cercato il suo nome si sono ritrovati a leggere le mie cazzate. Ironicamente mi dispiace. Scrivo ironicamente perché in fondo sfruttare la notorietà altrui è molto bello. E la cosa strana è che, a parte questo, penso di non aver mai scritto post su Carolina Cutolo. Questa cosa m'inquieta.

2° classificato
La rotta verso casa di pupi avati. Scritto proprio così, con le lettere minuscole perché i settantacinque lettori che hanno digitato quelle parole sono dei pigri e si scocciano di mettere la maiuscola nei nomi, figurarsi nei cognomi. Questo film di Pupi Avati (La rotta verso casa) mai scritto, mai prodotto, mai pensato, ma che tanto fece inalberare il maestro tanto da mandarmi una lettera di diffida dai suoi avvocati, è stato uno dei tanti casi di truffa telematica che farei dei nipoti solo per poterglielo raccontare. Un caso di beffa giornalistica che ha indotto anche il festival di Locarno a creare eventi ad hoc sul film, pur non essendoci nessun film. Insomma, una bella soddisfazione per il quale ringrazio sempre l'avvocato Salmaso per l'appoggio incondizionato.


And the winner is... (rullo di tamburi)


1° classificato
Marte. Marte è il vincitore. Inaspettatamente fuori luogo. Totalmente lontano dal mio interesse culturale e artistico. Questo mondo a parte che pare ci sia il gas sopra e pure l'acqua. Marte. Il pianeta rosso che tanto piace ai miei lettori occasionali. Loro, che cercavano foto segrete e scoop su questo pianetone e si sono ritrovati in questo blog, dove non c'è traccia di intelligenza umana. Marte, questa parola chiave che ha portato anche il ricercatore Matteo Ianneo sul blog e che, a differenza di Pupi Avati, non si è incazzato leggendo il post ironico che parlava della sua ultima scoperta scientifica. Insomma: Marte. Lo riscrivo così viene altra gente sul blog. Marte



venerdì 7 dicembre 2012

I 10 film d'azione che inspiegabilmente non hanno funzionato al botteghino


I conquistatori balbuzienti della terra (Austria - 1986)
La sfida finale di Ju Lii a Domino (Cina -1987)
Le sabbie di Calcutta (Francia - 1992)
Duri di spirito (Usa - 2001)
L'arciere senza freccia (Spagna - 1993)
Proiettili in culo per l'ispettore Tibbs (Usa - 2009)
Trilly e il funghetto Bentivoglio (Italia - 1984)
Le avventure dell'uomo prugna (Usa - 2001)
Il ritorno della sciatica (Germania - 2004)
L'ispettore Lucarelli, caso internazionale (Napoli - 2007)


domenica 2 dicembre 2012

IL MARTIRIO DI SANT'ORSOLA

Cammino per via Toledo in Napoli in compagnia della mia amica scrittrice di romanzi d'amore Ilaria Mazzeo e io guardo in strada i bancarielli e lei invece vede un cartello di una mostra di un dipinto di un quadro antico e senza nemmeno sentire ragioni mi dice che vuole vedere questo quadro di Caravaggio che è esposto. Io la voglia di pagare un biglietto per vedere un quadro di Caravaggio non ce l'ho, pure se Caravaggio mi piace assai. Caravaggio spacca. Ma comunque avrei preferito spendere i soldi in dvd dell'ispettore Lucarelli. Ma tant'è che dopo dodici secondi entriamo nel palazzo che è di proprietà di Banca Intesa. 
Il palazzo è il palazzo Zevallos Stigliano a tre piani antico della madonna e il guardiano all'ingresso sforzandosi di parlare in italiano ci descrive quello che vedremo all'interno della mostra per soli quattro euro. Ok, quattro euro ce li avrei spesi per questo Caravaggio. Ma la mia amica insiste che vuole pagare lei e io non insisto e mi faccio pagare l'ingresso da vero gentiluomo. Entriamo e il quadro è bello. Grande bello. Ha pure la cornice dorata. È “Il martirio di sant'Orsola” che è l'ultimo dipinto di caravaggio. Ma non come quando esce un libro o un cd oggi che dicono l'ultimo libro di Bruno Vespa o l'ultimo libro di Forattini e poi a ogni Natale ne esce uno nuovo. No, questo era proprio l'ultimo dipinto del Caravaggio perché poi è morto ucciso, che come sapete il Caravaggio era una bravissima persona ma soffriva di disturbi bipolari: un giorno era buono e un giorno era malamente. 
Ma in pratica cosa si vede in questo benedetto quadro? C'è questa sant'Orsola che viene trafitta da un vecchio che sembra Teomondo Scrofalo in armatura. “Bello, però le mani della martire fanno schifo” dico a gran voce nella sala vuota. In effetti le mani sono grige e gonfie, fatte proprio male. Questo Caravaggio non c'aveva proprio voglia di farle. Già la santa sta morendo, in più non le fai nemmeno le mani! Boh. Comunque Caravaggio è sempre Caravaggio non gli si può dir nulla, anche perché è morto.
Poi ci stanno degli altri dipinti d'inizio ottocento di tale Anton Smink Pitloo che sembrano le cartoline di Napoli che si vendono nei vicoli, niente di che insomma. Sembrano i disegni che stanno pure sui piatti di porcellana di mia nonna. Poi nell'altra stanza ci stanno due serigrafie di Andy Warhol che raffigurano il Vesuvio che erutta. Niente di che. Disegna meglio mio cugino di dodici anni. Ma anche Warhol voleva i suoi 15 minuti di celebrità a Napoli e ci è riuscito. 
Poi nell'altra stanza ci sta un video di Mario Martone che fa vedere il Caravaggio in spiaggia a Baia Domizia probabilmente. Un bel video, anche se sulla spiaggia si vedono i rifiuti e si nota una bottiglia di Coca-Cola. Insomma le solite cose all'italiana, fatte un po' alla carlona. 
Prima di andare via ritorniamo dal nostro amico Caravaggio, anche perché ci sta una comoda poltrona davanti al quadro. La poltrona è bella, marrone classico, lunga che ti puoi sedere comodamente anche stendendo le braccia per star dritto sulla schiena. La consistenza soffice del tessuto non infastidisce mentre state seduti a guardando il dipinto. L'aria condizionata è alla giusta temperatura e anche i bagni della struttura sono puliti puliti. Volendo se vi scappa l'atto grosso potete pure farlo. Ah, non si possono fare le foto ai dipinti, se vi beccano che fate la foto vi buttano la macchinetta fotografica.
Una bella mostra, andateci. Che Banca Intesa è contenta. E pure De Magistris. E pure un po' Caravaggio. E pure il guardiano all'ingresso.
 
PS: Ilaria all'uscita gli chiede: “Ma ci sono stati molti visitatori?” e il guardiano risponde che purtroppo a causa della pioggia la gente fatica a venire ma il resto dei giorni di visitatori ce ne sono stati parecchi. Poi però dice che quello è il secondo giorno che lui lavora lì e gli altri giorni non sa come erano andate le visite, ma da quando c'è lui noi eravamo tipo gli ottavi visitatori che entravano, però ci sono stati un sacco di visitatori. Ma lui non lo sa perché sta lì solo da due giorni. E allora usciamo dal palazzo e riprendiamo la passeggiata per via Toledo.