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domenica 11 settembre 2016

Depressione: riconoscerla da 13 sintomi



Quali sono i sintomi della depressione? Come si manifesta? Quando si può effettivamente parlare di depressione? Hai una pistola in casa? Vivi da solo? Hai pagato la bolletta della luce? Ti piacciono gli interrogativi della vita?

Cercare di fare chiarezza è d'obbligo, visti l'enorme carico di sofferenza emotiva che comporta per chi ne soffre (e per i suoi cari) e la tanta, troppa confusione che ancora circonda l'argomento.

Depressione: riconoscerla da 13 sintomi

Sentirsi stanchi, demotivati, tristi o frustrati è – ahinoi – una condizione normale, dicesi “cristianesimo” o “cattolicesimo”. A tutti può succedere di avere delle giornate no, anche il Papa ogni tanto bestemmia la madonna piangendo da solo sul cesso.

Perché si possa parlare di vera depressione è necessario fare un esame più completo del proprio stato d'animo, che miri a individuare la compresenza di almeno sei di questi tredici sintomi:

  1.     Sensazione costante di fatica. Decisione di dormire direttamente sul water così da cagare appena svegli senza muoversi. Nei casi più estremi decisione di dormire a letto e cagare sul materasso.
  2.     Aumento o diminuzione dell'appetito a seconda dello chef.
  3.     Disturbi del sonno (ipersonnia, insonnia o frequenti risvegli durante la notte per controllare se effettivamentente stavate dormendo. Una volta che avete visto che state dormendo farete di tutto per svegliarvi perchè almeno sarete in due a non dormire).
  4.     Sensi di colpa continui anche dopo un omicidio o uno stupro.
  5.     Pensieri di morte, di suicidio e di Gratta e vinci.
  6.     Le risatine finte di Casa Vianello non fanno più effetto su di voi.
  7.     Tristezza persistente, ansia e sensazione di vuoto come una scatola di fagioli piena di scoregge.
  8.     Disperazione, visione totalmente pessimistica della vita e innaturale voglia di votare il Movimento cinque stelle.
  9.     Perdita d’interesse o piacere in attività che prima davano soddisfazione, compreso il sesso con bambini decapitati.
  10.     Sensazione di essere "rallentati" come l'uomo bionico quando corre velocissimo.
  11.     Difficoltà a prendere decisioni tipo quale programma tv vedere la sera tra le tante scelte libere che ti offrono.
  12.     Numero eccessivo di nei sul corpo. Oltre i trenta soffrite di depressione e ognuno di loro può contagiare gli altri.
  13.     Senso di fastidio se vi ficcate un dito nel culo.

Guarire dalla depressione si può, basta (ri)conoscerla e affrontarla con l'aiuto di un bravo medico, un toy boy, delle puttane e tanti oggetti vibranti.

sabato 10 settembre 2016

Massimo Boldi sarà il protagonista di “Loro”. Il nuovo lungometraggio di Paolo Sorrentino.



In un ruolo drammatico lo avevamo già visto in “Festival” di Pupi Avati, ma diretto da un premio Oscar mai. Massimo Boldi sarà il protagonista di “Loro”, pellicola che Paolo Sorrentino sta scrivendo basandosi sulla vita di Silvio Berlusconi. Così come Toni Servillo per Andreotti l'aspetto fisico sarà fondamentale per il regista che aspira sempre più a un cinema di sguardi, pelle, silenzi, sudore e pochi dialoghi. Dopo Carlo Verdone in “La grande bellezza” forse anche la maschera comica di Boldi verrà osannata dalla critica e dal pubblico, visto che l'unico esperimento (seppur riuscito) di Avati non ha avuto il meritato successo al botteghino.

Il premio oscar racconterà l’ascesa dell’imprenditore Berlusconi e i vent’anni di politica italiana. Tale rivelazione proviene direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia. Dopo aver presentato la serie The Young Pope, Sorrentino dovrebbe cominciare a girare il film nell'autunno 2017. Probabilmente l’intenzione è di raccontare Berlusconi e i dettagli della sua vita. Loro non è il primo film dedicato ad un politico italiano. E’ inevitabile che il pensiero vada ad un altro capolavoro di Sorrentino: Il Divo. Film che ritrae il senatore a vita Giulio Andreotti e il mediometraggio Croce di sabbia ispirato all'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Come combattere il colesterolo senza armi da fuoco


Dici colesterolo e il pensiero corre subito al polistirolo e il polistirolo è qualcosa di negativo caccapupù per la salute, quella del cuore in particolare. Eppure non è tutto così semplice: il colesterolo è una sostanza fondamentale per il nostro organismo perché è necessaria al funzionamento del sistema nervoso. Quindi, perché i medici rompono così tanto se c’è troppo colesterolo nel nostro corpo? Perché la sua presenza nel sangue in quantità eccessive è considerata un pericolo per la salute. Non a caso si parla di colesterolo buono, di colesterolo cattivo e colesterolo brutto: solo quello cattivo va tenuto sotto controllo perché realmente pericoloso per il nostro apparato cardiovascolare. Quello buorno è buono e quello brutto è solo brutto ma non è detto che chi è brutto sia anche cattivo, infatti come insegna il professor Leone Sergio dell'Università di Roma c'è il Buono, il brutto e il cattivo. Solitamente il cattivo ha le sembianze di Lee Van Cleef.

Le cause del colesterolo troppo alto
Alla formazione dell’ipercolesterolemia (livelli troppo alti di colesterolo) contribuiscono, oltre ai fattori genetici, tre elementi importanti:
  • un’alimentazione troppo ricca di animali (maiali, tori, cani, topi, lombrichi, tartarughe, trichechi etc. etc.)
  • scarsa attività fisica del fisico
Indi per cui, se la vostra vita è addentare cani da seduti, beh c’è poco da fare: Morirete entro il prossimo inverno a causa del congelamento del grasso che avrete accumulato nel sangue. 
 
Che cosa si intende per colesterolo alto
Quando il colesterolo è troppo alto va combattuto senza pietà. Innanzitutto dovrete levargli i tacchi. Già questo ridurrà la sua statura. Se anche senza tacchi è ancora troppo alto, salite voi su una scala ed il gioco è fatto. Quando il colestero è altissimo spesso fuoriscirà dal vostro cranio e avrete la sensazione che qualcuno vi stia osservando dall'alto. Non è Dio, è il colestero alto. 


Quando si deve ricorrere ai farmaci
I farmaci anticolesterolo per eccellenza sono lsd e mdma: provocano un rapido abbassamento del colesterolo e un aumento dell’Hdl. In alcuni casi vi spunterà anche un secondo testicolo, nel caso ne abbiate uno solo, altrimenti arriverete a tre, collegati ai precedenti tramite una porticina di legno. Se siete delle donne non avrete nessun testicolo ma un piccolo filetto che se lo tirate vi fa muovere le gambe e le braccia in alto. La dose viene modificata in base ai risultati delle analisi di controllo da fare ogni sei giorni; ma anche se il colesterolo si abbassa, la terapia dovrà andare avanti perché se smetterete coi farmaci potreste avere le tipiche crisi d’astinenza da eroina e i forte desiderio di partecipare a Italia's got talent per vedere assistere a una standig ovation simulata in vostro onore.

Prevenire il colesterolo con gli stili di vita corretti
Il colesterolo cala anche con un’attività fisica leggera, basta che sia costanti. Salite le scale di casa o dell’ufficio a piedi, rapinate locali al fine di incrementare sudore e adrenalina, parcheggiate l’auto lontano quando andate a fare shopping. L’ideale? Almeno un’ora di movimento, tre volte la settimana. In alternativa fatevi una sana chiavata ogni giorno. Se siete uomo evitate la
smorzacandela dove state fermi sul letto e fa tutto lei. Se siete donna evitate la pecorina per lo stesso motivo. Posizione ideale: la forbice.
Il meglio di tutto sarebbe andare a fare una passeggiata per fratte ed infrattarvi con qualcuno e se il vostro partner non vuole, mostrategli una ricetta del medico che vi obbliga a farlo. Lui capirà-

Combattere il colesterolo a tavola
L’alimentazione può fare moltissimo per tenere sotto controllo il colesterolo. A tavola privilegiate anzitutto i
metodi di cottura più sani: al vapore, al cartoccio e nella pentola a pressione (ma senza condimenti). Quindi vanno bene i ravioli al vapore, ma non gli involtini primavera. Un’alimentazione sana basata sulla dieta mediterranea può far calare il colesterolo anche del 15%. Quali alimenti prediligere? Al primo posto c’è senza dubbio il pesce azzurro; quindi le carni bianche, le verdure verdi, le arance arancioni e le mele rosse. Tanto alla fine diventerà sempre tutto marrone.


Ciao ciao

giovedì 22 gennaio 2015

Il nuovo album di Suor Cristina "Senza veli"

Dopo il suo album di debutto con la Universal “Sister Cristina”, uscirà il 2 febbraio il primo EP in italiano di Suor Cristina: “Senza veli”, in preordine da lunedi 26 gennaio sui principali store digitali.

LA POLEMICA – Il mini album conterrà 5 canzoni inedite in italiano (Non sono gelosa di te, Signore; Riempimi di gioia; Sei la mia croce; Senza veli e il singolo Sotto il vestito niente). Come la cover di «Like a virgin», anche il tema trattato nel monotematico EP non risulterà indifferente alla critica e al pubblico. «Il titolo del mini album l’ho scelto io. Senza nessuna volontà di provocare o di scandalizzare. Leggendo i testi, senza farsi influenzare dalla malizia, si scoprirà che sono canzone sulla capacità dell’amore verso nuove persone. Sono ballate romantica un po’ alla Amos Lee; preghiere laiche con insipirazione alla musica pop».






Sotto il vestito niente
“Nel libro della Genesi è scritto: Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna. Tutti siamo nudi sotto i nostri vestiti. Lo dice anche Nino Manfredi nel film Per grazia ricevuta, film che tanto ho amato. Anche io, sotto il mio velo sono nuda come tutte voi, forse con qualche pelo in più (ride)”.

Non sono gelosa di te, Signore
“Io sono devota al Signore, amo solo Lui. Sono consapevole del fatto che lui ami e sia amato da tante altre persone. Uomini e donne. Ma non bisogna essere egoisti, gelosi e possessivi nei suoi confronti. Lui ha tanto amore da donare e sarebbe un peccato costringerlo in un rapporto a esclusivo. Dio mi soddisfa come donna, e non voglio tradirlo con altre divinità, tipo Hallah o Brahma (si copre il viso ridendo)”.

Sei la mia croce
“Sei la mia croce non è un brano d’amore, ma un brano sull’amore. È dedicato a tutte le donne che vivono con un uomo violento, che le tradisce, le picchia e non le ama, ma da cui non si riesce a staccare. Molte donne provano questo senso di frustrazione: amare una persona che la maltratta. Molto spesso è una violenza anche solo psicologica che s’insinua lentamente. A loro è dedicato questo pezzo, che vuole dire: non arrendetevi, resistete e accettate il vostro uomo così com’è. Amatelo ancora di più, perchè è lui quello che ha bisogno di più amore fra voi”.

Riempimi di gioia
“A questo brano tengo molto. Parla della sensazione di gioia che ci avvolge, quando una mano amica ci sfiora o ci aiuta nei momenti di solutidine. Il Signore, molto spesso è nella mia immaginazione e grazie a lui raggiungo la sensazione di gioia. Una gioia che mi affatica, ma contemporaneamente mi da la carica e il coraggio per proseguire nella vita. Ogni persona sulla terra, merita la sua gioia. E solo grazie all’amore la si può avere”.

Senza veli
“I capelli per la donna sono un mezzo per esprimere vanità e seduzione. Con il voto, le suore rinunciano a un tipo di condotta simile quindi usano il velo per coprire i capelli che, anche non volendo, potrebbero suscitare apprezzamenti… o altro. E tutto questo lo dico senza peli sulla lingua. Non è certo un velo in testa a far diminuire la bellezza di una donna”.

Il mini disco (in vendita a 6,99 euro) prodotto da Elgenzio Scioccati e registrato a Los Angeles si avvale della collaborazione di musicisti di grandissimo spessore come Vinnie Colafrega, Sean Hurley, Davide Bello, Edward Roth, Davide Rossi, Lisa Loila e molti altri.

giovedì 4 dicembre 2014

CasamonicApp: l'Applicazione che ti permette d'inserire Luciano Casamonica nelle tue foto


CasamonicApp è l'applicazione che ci permette di inserire nelle nostre foto ricordo fatte al ristorante, niente meno che Luciano Casamonica, cugino del boss del clan omonimo, attivo nel sud est della Capitale. Vuoi un Casamonica al tuo pranzo di matrimonio, senza che però si mangi tutto? Vuoi un Casamonica al tuo compleanno o alla comunione della tua piccola senza però doverlo invitare? Vuoi affittare un locale per una cena, invitare 100 persone e poter dire che c'era anche Luciano Casamonica? Nulla di più semplice, grazie a CasamonicApp. Ma perché? È una domanda che sorge spontanea e - lo ammettiamo - ci siamo dovuti documentare prima di giungere ad una risposta soddisfacente, nei limiti dell'assurdità di un'applicazione di questo tipo. Semplice: per finire anche tu nel registro degli indagati per associazione a delinquere di stampo mafioso. E poi per vantarsi con gli amici, perchè è bello avere amici come lui nelle foto. Con lui nelle foto nessuno vi cagherà il cazzo, al massmo la magistratura.



Per scaricare l'App vai qui: SCARICA CasamonicApp

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sabato 15 novembre 2014

Molestato 48 volte in 9 minuti mentre fa colazione


ROMA – Un esperimento dai risvolti sorprendenti quello di questo ragazzo barbuto.
Un 35enne ha fatto colazione in casa sua a Roma e la sua tartaruga di terra, con una telecamera nascosta ha filmato il tutto. Il risultato fa riflettere.
Il ragazzo, vestito semplicemente con un pigiama lercio, in 9 minuti è stato importunato da 48 persone tramite segreteria telefonica.
E’ stato bersagliato da decine di commenti non richiesti, a volte quasi molesti.
Frasi tendenziose, fischi e rumori inappriopriati hanno accompagnato la colazione del ragazzo barbuto, tipico giovane alternativo di sinistra che frequenta i centri sociali, e che, ricordiamo, non è un modello e non indossa alcun tipo di abito succinto.
Un ragazzo come tanti in una giornata tipo di Roma. L’esperimento vuole dimostrare proprio quello che subiscono tutti i giorni i ragazzi barbuti nelle loro cucine. Il video shock, girato nel mese di novembre. “Questo accade ogni giorno a così tante persone. Noi non tolleriamo molestie a scuola, in tram, in strada o al lavoro, quindi perché dovremmo farlo nelle nostre cucine?”
Il ragazzo barbuto ha tenuto a precisare che quello che subiscono i ragazzi con la barba non è un singolo commento, piacevole o sgradevole che sia. Come dimostra il video, è un peso cumulativo.
“Immaginate quegli stessi ragazzi che fanno tutti le stesse osservazioni durante la vostra giornata, e immaginate come ci si sente. Si può pensare dicendo qualcosa è innocente, ma il problema non è il dettaglio ma l’insieme”.
Il video shock da allora è stato trasformato in un annuncio di servizio pubblico in collaborazione con www.blogatuasorella.blogspot.it, un’organizzazione che cerca di combattere le molestie nelle cucine di chi abita da solo.



lunedì 29 settembre 2014

Le 10 cose che non vi diranno mai sull'Isis




Cosa è l'Isis ormai lo sanno anche i sassi usati per lapidare le donne che vanno con più uomini; ma pochi conoscono la verità e la brutalità di questi integralisti dell'Islam, che sono peggio delle famiglie di Casalnuovo in quanto ad apertura mentale. Eccovi 10 cose che non vi diranno mai dell'Isis (o sull'Isis, fate voi)

1 - Isis è l'abbreviativo di Todis. Locali utilizzati dai terroristi per il riciclo di denaro sporco, utilizzato per comprare coltelli Shogun da decapitazione.
2 – Tra le regole più atroci del gruppo c'è il taglio della lingua in caso vengano spoilerati a voce i finali delle serie TV, e delle dita nel caso avvenga in rete.
3 – I montatori dei video di propaganda dell'Isis sono tutti minorenni e utilizzano il Movie Maker di Windows, versione base. Per rispetto nei confronti delle minoranze esiste anche una versione a gesti del comunicato, ma erano gesti senza senso perché l'Isis ancora non ha una persona che conosce il linguaggio dei segni alla perfezione. E quindi invece di Stati Uniti usciva fuori Statali, invece di famiglia, figlia, decapitiamo usciva ricapitoliamo... non era cosa proprio.
4 – L'Isis assume con contratto a tempo determinato i propri dipendenti.
5 – La barba della loro guida Abu Bakr Al Baghdadi (per gli amici Bubu) è in cartongesso.
6 – Uno degli scopi primari dell'Isis è la diffusione della cultura barocca italiana nel mondo e la legalizzazione delle droghe leggere.
7 – Le minacce all'occidente e i discorsi recitati nei video virali dell'Isis, sono scritti dai giovani pubblicitari della Nike.
8 – Lo Stato islamico imposto nei territori conquistati dall'Isis, come scusa per le crocifissioni dei ribelli, usa quella del presepe vivente. “Siamo a giugno. Inoltre il presepe non è una nostra tradizione” replica qualcuno. Ma poi questi capisce che non è il caso di replicare.
9 – L'ultimo messaggio audio di Abu Bakr Al Baghdadi (per gli amici Bubu) è lungo 42 minuti. C'era il rischio che durasse molto di più, ma il suo consulente, già dal trentesimo minuto, gli fece cenno con la mano di stringere. “Dai, dai, stringi. Stai troppo lungo. Perdi il pubblico così. Bella la frase delle donne rapite, ma ora chiudi, dai”.
10 – Le donne che si arruolano nell'Isis, sembra che lo facciano perchè pare si rimorchi parecchio. Ma queste sono solo voci di corridoio.

martedì 10 giugno 2014

Le otto cose che succedono nei film che sono strane proprio



Nei film del cinema uno bussa alla porta di una villa, facendo toc toc con la mano e la padrona di casa, che stava in bagno col phon acceso al piano di sopra, scende e apre la porta. Poi se invece gli entra un killer seriale in casa che rompe il vetro e cammina con gli anfibi, manco lo sente.

Nei film del cinema la protagonista quando bussano alla porta non chiede mai: “Chi è?” e apre subito e poi ci rimane male e dice: “Ah, sei tu” e di solito è un suo ex che non voleva rivedere ma che vorrebbe farsi.

Nei film del cinema quando l'attore deve interpretare un non vedente, di solito non guarda mai l'altro attore e non può guardare nemmeno verso lo spettatore, quindi alla fine esce fuori un non vedente cretino. Ma i non vedenti non sono così.

Nei film del cinema la donna è strafiga e l'uomo c'ha la panza e la canotta, perché è risaputo che le donne s'innamorano della testa di un uomo e non di Brad Pitt.

Nei film del cinema quando i divi invecchiano gli fanno solo i capelli bianchi e lui parla solo un po' lento e sbiascicato e ogni tanto tossisce. Ma niente di più.

Nei film del cinema gli adulti fanno dei monologhi con morale ai bambini che restano a sentirli, e alla fine pare che capiscano pure. Invece nella vita vera di solito dicono: “Non rompere” e vanno via facendo le pernacchie dal culo.

Nei film del cinema quando c'è una scena dove si pesca, nove volte su dieci un pesce abbocca.

Nei film del cinema quando fumano lo spinello, lo stringono sempre con il pollice e il dito indice, per far capire che si tratta di droga che sballa e fa male. Oppure lo tengono con la miccia accesa all'interno sempre per far capire che è roba che fa male. Invece le sigarette le fumano normali come quando si fumano le sigarette (a parte i duri quando fanno la scena del duro che fuma la sigaretta da duro e allora fa un po' l'occhio pure da duro, che sembra che gli è andato il fumo negli occhi)

lunedì 24 marzo 2014

"Il segreto" trame dal 24 al 28 marzo



Mariana arriva a casa e scopre che qualcuno le ha rubato i soldi che teneva nascosti nel water. Dapprima incolpa Paquito, ma più tardi capisce di non essere in casa sua. Il ragazzo presente alla scena le dice: “Ma guardi signorina che io non sono Paquito”.

Dolores, dopo essere stata derisa per il suo nome, incolpa Hipolito di essere un modello troppo magro e gli chiede di trasferirsi a Napoli per un mese. Il mese dopo Hipolito è ingrassato di sei chili. A quel punto Dolores scoppia in lacrime per la gioia.

Pedro è in partenza per l'America con un pattino ma è previsto mare mosso.

Pepa va alla villa con Efren, ma qualcuno fa cadere Francisca dalle scale e la donna accusa subito Pepa. In seguito Calvario confessa a Don Anselmo di aver fatto cadere Donna Francisca dalle scale, ma che in realtà voleva far cadere Pepa che merita di morire per aver fatto soffrire Angustias. Don Anselmo, in preda alla confusione si fa suora.

In seguito alla caduta, a Donna Francisca le viene il raffreddore. Ma starnutisce dal culo.

Dolores è molto triste perché pensa che Pedro l'abbia abbandonata per una ragazza più giovane, ma presto scoprirà di sbagliarsi. Si tratta infatti di una ricca ninfomane ottantenne.

Tristan non ha ancora deciso se dare il consenso per il rischioso intervento della madre, ma la situazione di Donna Francisca sta precipitando. Ora ha anche le emorroidi all'ugola.

Tra Juan ed Enriqueta le cose sembrano andare meglio sessualmente, ma Pardo si mette in mezzo ancora una volta e una notte Juan pensando di inculare Enriqueta incula Pardo mentre lui incula Enriqueta. Quando si accendo le luci inizia il finimondo.

giovedì 9 gennaio 2014

Anche Papa Francesco si è fatto lo spinellone


Un’indiscrezione ascoltata in un colloquio privato del Santo Padre con alcuni giovani sacerdoti è stata riferita ad un giornale argentino dal sacerdote A.D. di Buenos Aires. Anche Papa Francesco si è fatto lo spinellone.

L’affermazione è stata fatta durante un rave con alcuni giovani sacerdoti sardi che volevano conoscere il suo pensiero su argomenti di attualità in particolar modo riguardo l’uso delle droghe leggere.

“Nel 1954 quando facevo il buttafuori in un locale malfamato di Cordoba… ebbi modo di fumare uno spinello che mi fu offerto da alcuni amici per aggiustarmi la bocca dopo aver assunto dell’etere che per sbaglio avevo ingerito invece che sniffato”, avrebbe detto Papone Francescone. Nacque poi una diatriba tra il Santo Padre e i giovani sacerdoti sul fatto che si dice “mi venne offerto” e non “mi fu offerto” ma il clima teso si appianò dopo qualche battuta.

Ma davvero si può credere che il Papa abbia detto qualcosa del genere? L’opinione pubblica è divisa fra favorevoli e non alla legalizzazione della marijuana, e voi da che parte state? Siete col Papa o contro di lui?

Ma sono tante le cose che ha fatto questo strambo Papa e che noi solo possiamo dirvi. Eccovi quindi le cose che non sapete che ha già fatto il Papa ma che noi ve le diciamo

Nel 1960 Papa Francesco fece la comparsa in Spartacus. Era quello sulla sinistra, in fondo.

Nel 1994 Papa Francesco vinse uno scooter Honda terminando, con una sola mano, il videogioco Sonic sul Sega Master Sistem II

Nel 1992 si ubriacò con dodici bicchierini di limoncello

Nel 2003 si calò dal campanile di una chiesa vestito da befana

Il 7 e 8 gennaio 2014 Papa Francesco ha visto, senza mai proferire parola, la serie tv di Rai Uno “Gli anni spezzati”. Pare poi si sia allontanato di qualche centinaio di metri dalla Santa Sede, per cacciare un urlo lancinante stile Fantozzi che si martella il pollice nella scena del campeggio.

lunedì 6 gennaio 2014

"Il segreto" - Anticipazioni dal 6 al 10 gennaio



La telenovela Il Segreto presenta, nelle seguenti anticipazioni sulle trame dal 6 al 10 gennaio, sorprendenti novità sulla triste vicenda del piccolo Martin il poliglotta e dei risvolti che avrà sull’amore tra Pepa e Tristan (ma soprattutto Pepa e il suo ridicolo nome). Per gli altri personaggi, comunque, non mancheranno i colpi di scena e amici dai nomi buffi.
I due giovani amanti Pepa e Tristan avranno delle brutte sorprese circa la scomparsa di Martin il poliglotta, quando verrà ritrovata la giacca del piccolo nella gola di un lupo e tutti penseranno al peggio. Ma Tristan ricorda a Pepa che la giacca la comprò ai saldi, quindi fecero comunque un piccolo sospiro di sollievo. Pepa non vorrà crederci e sconvolta, inizierà a litigare con Tristan, che rincarerà la dose chiamandola peppa Pig per ripicca, compromettendo così il loro rapporto specialmente quando l’uomo si confiderà della cosa con la dottoressa Casas. Pepa comunque cercherà di farsene una ragione e durante la commemorazione del piccolo Martin si lascerà andare a sconvolgenti rivelazioni, tipo quella che fin'ora tutti hanno dei nomi ridicoli.

Donna Francisca, alle prese coi problemi di gonorrea ma anche con Pedro che la deluderà a letto presentandosi in calzini neri e canotta bianca (a lei dedicata), scoprirà che in paese è arrivato un certo Olmo, un misterioso compratore, e cercherà di farselo amico mostrandogli le poppe in penombra. Olmo, alla vista delle poppe non ragiona più e compra vicolo Corto pagandolo come parco della Vittoria. Tra gli altri personaggi della telenovela il Segreto spicca la vicenda di Raimundo, accusato da un certo Eulaio di non essere il padre di Emilia, bensì la madre. Soledad, invece, presenterà a Ramiro i suoi numerosi fratelli e tutti insieme si faranno una canna al suono di un brano suonato da loro stessi. I famosi Fratelli di Soledad.  


venerdì 20 dicembre 2013

Sulla punta della lingua, ovvero: I titoli dei film che non ricordate, arronzati alla meglio per far capire di che film si tratta


Il cinema è una gran bella cosa e ancor più lo sono i film e ancor più lo sono i titoli dei film. Ci sono dei titoli però che proprio non mi entrano in testa e ogni volta sbaglio a pronunciarli.
Metti ad esempio il film di Martin Scorsese “Hugo Cabret” che quando ho comprato il bluray 3D e dovevo chiederlo all'esercente ho sparato vari nomi prima di azzeccarlo. Parte quindi da oggi una nuova rubrica. I titoli dei film che non ricordate, arronzati alla meglio per far capire di che film si tratta.


HUGO CABRET di Martin Scorsese (Hugo)
Ugò caprétt
Ugo e la capretta magica in 3D
Victor Hugo
You go cabré
Sugo di capra
Ugo Cabrè
Ugò Cabré alla fermata dell'autobus
Quello di Scorsese in 3D

La città incantata
La città incazzata di Miyazaki

Arancia meccanica
Mela cotogna
Banana flambè

Il nome della rosa
In nome della Rosa
"Il nome della Rosa?" - "Rosa"
In nome della legge

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno
Facioli alla scoreggiona nel letto di mia nonna

Heat. La sfida
Eat. La cena

Mulholland drive
Mullolan dry
Muller
Island Empire
Quello di David Linch che non si capisce un cazzo

SAW L'enigmista
SUV il fuoripista
SOAP l'igienista
SOUP la zuppa giapponese
Chi sei? So' l'enigmista

Cattivissimo me
Il cartone dello stronzo incommensurabile

lunedì 2 dicembre 2013

Contributi d'autore (il video)

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Durante la scorsa edizione di PiùLibriPiùLiberi, fiera della piccola e media editoria tenutasi a Roma nel dicembre 2012, Carolina Cutolo (Scrittori in Causa) e Andrea Coffami (Scrittori precari) hanno realizzato una serie di interviste a editori, tutti (o quasi) a pagamento, a proposito della discutibile prassi di mettere il rischio imprenditoriale sulle spalle degli autori chiedendo contributi economici alla pubblicazione.
Il video che segue, raccoglie le argomentazioni con le quali gli editori giustificano una prassi palesemente in contrasto con l’art. 118 della legge sul Diritto d’autore (633/1941), che definisce il contratto di edizione come “Il contratto con il quale l’autore concede ad un editore l’esercizio del diritto di pubblicare per le stampe, PER CONTO E A SPESE DELL’EDITORE STESSO, l’opera dell’ingegno”.

mercoledì 20 novembre 2013

Masterpiece e i nuovi format letterari della Rai

Dai, diciamocelo: Masterpiece è una figata pazzesca. Un programma totalmente surreale che nemmeno i Monty Phyton e Maccio Capatonda sarebbero riusciti a immaginare. Sembra la caricatura del format di uno dei tanti talent show in onda nelle tv generalistiche. Lo amo alla follia. E sono serissimo!

Recensione di Masterpiece: Casi umani di ogni età che scrivono romanzi invece che andare dallo psichiatra (del resto se non sei un caso umano che cazzo scrivi a fare?). Massimo Coppola e la sua irresistibile allegria intellettuale. Il giurato che tenta di arrabbiarsi come fosse Gordon Ramsay che assaggia una polpetta al sapore di merda. Riprese devo dire molto fighe (un misto tra stile mtv, Garrone e Real Time ma con un pizzico di clima da silenzio da biblioteca). Prove dei concorrenti senza l'utilizzo di uova e farina. Format già visto ma che secondo me funziona e annulla totalmente la letteratura, tanto da esaltare la retorica dello scrittore, rendendola piatta al livello di un cartone animato per bambini visto da un ottantenne. In buona sostanza: Amo questo programma senza se e senza ma. Lunga vita al re e dio salvi la regina.

Sull'onda del successo mediatico di Masterpiece (che ha portato ben il 5% di share su Rai3) sono già pronti nuovi format tv, dove la letteratura farà da padrona, la scrittura da serva e la lettura da schiava.

“Leggendo con le stelle”
Personaggi famosi ormai in declino e vicini alla morte psicofisica, leggeranno brani dei classici della letteratura russa mentre saranno intenti nel ballare la samba o il valzer. Una giuria di ex calciatori zoppi giudicherà le loro esibizioni.

“Tale e quale”
Amadeus, Marco Baldini, la figlia di Claudio Villa e Gabriele Cirilli si maschereranno da Italo Svevo, Alessandro Manzoni, Pulsatilla e Stephen King riscrivendo in diretta le pagine dei loro maggiori successi. Presenta in studio Carlo Conti vestito da Dante con tanto di alloro in testa. Giudici di gara: Loretta Goggi, Giorgio Faletti e quella di Cinquanta sfumature di grigio col traduttore bono e omosessuale soprannominato simpaticamente da Cirilli ”tre alla volta”.

“Superclassifica Show”
Il dj Super X presenta la top 50 dei libri più letti in Italia a suon di musica house. Purtroppo la classifica partirà dalla trentottesima posizione e sarà sponsorizzata dalle Edizioni Il Filo.

“Editors a tutti i costi”
Cinque editors omosessuali modellano a loro piacimento il romanzo sciatto e retorico del concorrente in gara. Un viaggio attraverso correzioni di bozze, refusi, errori grammaticali e impaginazioni sballate, fino alla pubblicazione del libro. Riuscirà il concorrente a pubblicare il suo romanzo rivolgendosi esclusivamente a editori No EAP, senza ricorrere alla facilitazione dell'editoria a pagamento? Potrà pubblicarlo in Italia o sarà costretto ad arrivare fino a Pechino?

“Io leggo”
Piccoli bambini reciteranno poesie e filastrocche assistiti da personaggi famosi. Nella prima puntata la piccola Francesca di soli sei anni declamerà i testi erotici di Salvatore Di Giacomo, assistita da Federico Salvatore. La giuria sarà composta da Pippo Baudo, Sandra Milo e Carmine Schiavone in collegamento da un luogo segreto nei pressi di Gaeta.

“Uomini e donne”
Aspiranti scrittrici e scrittori si conoscono in studio, si studiano, si inviano lettere d'amore, escono insieme per un aperitivo, partecipano a reading, parlano di letteratura e alla fine scopano in uno squallido motel, per poi confessare che amano scrivere esclusivamente per rimorchiare.

“Le piccole differenze”
Politica e poesia si miscelano in questo nuovo format tv dove vengono analizzate le vite dei politici italiani che contemporaneamente hanno fatto la storia della letteratura. Nella prima puntata Filippo Tommaso Marinetti a confronto con Sandro Bondi. Ci sono differenze stilistiche? Quali? Entrambi amano le donne ma entrambi leccano il culo al loro capo. E' solo questo che li accomuna? “Le piccole differenze”: Poesie immortali scritte da uomini mortali (il primo è andato, attendiamo Bondi ora).

“Misteri”
Puntata speciale per capire come mai i libri di Fabio Volo e Bruno Vespa risultano essere i più venduti in Italia. Perché le librerie inondano con pile di libri le vetrine e i percorsi tra i vari scaffali? Interviste speciali, servizi mozzafiato e cani che pisciano nei parchi. Inoltre: una banda di rapinatori che utilizza l'arma del reading per addormentare le vittime e derubarle. E' il prezzo della cultura o è una truffa? E voi, al loro posto cosa avreste fatto? Amanda, 24 anni di Torino si eccita solo leggendo libri di Umberto Eco. Cosa c'è che non funziona nella sua vagina? Un'intervista esclusiva alle sue grandi labbra. Domenica su Italia Uno.

giovedì 9 maggio 2013

Le migliori battute censurate nei capolavori del cinema


Il bello dei dvd, oltre all'aver ucciso le sale cinematografiche, rimane quello di potersi gustare nella sezione extra, i retroscena, le curiosità, i dietro le quinte e soprattutto le scene tagliate e censurate dei capolavori del cinema mondiale, ma anche dei film fetecchia che tanto ci piace vedere. Ma ci sono extra che nemmeno nei migliori dvd acquistati sulle bancarelle di Porta Portese potrete trovare, ed ecco che viene in soccorso il nostro staff di cinefili. Eccovi alcune delle migliori battute censurate di film, dialoghi scritti a mano ritrovati in anguste cantine impolverate piene di topi, muffa e lumachelle; reperti che solo grazie ad un'attenta archiviazione e documentazione sono venuti alla luce e che noi amanti della settima arte riproponiamo a voi lettori per il bene della cultura con la C maiuscola




































































martedì 23 aprile 2013

Dimagrire masturbandosi. Bastano sessanta minuti al giorno


L'eiaculazione e la fuoriuscita di sperma (spìrma per gli amici), secondo le teorie di Yamakana, attiverebbe il metabolismo di base dei muscoli portando a bruciare calorie, quindi riducendo il grasso sottocutaneo. Inoltre è un ottimo condimento per le vostre insalate estive.



Dimagrire unendo l'utile al dilettevole è il sogno di tutti noi italiani che vogliamo tutto e subito senza fare il minimo sforzo. Da Tokio, Giappone, in provincia di Caserta, arriva una novità che promette di perdere peso grazie alla masturbazione.
Efficace solo per gli uomini, la “Popeye-bics”, chiamata così in onore di Popeye braccio di ferro, e la “Onani-bics” in onore a Onan il barbaro con Swazzeneggher (che non a caso ha un fisico invidiabile) da cui deriva in termine onanismo e Bic (la penna stilografica), sono tecniche ideate a tavolino dal direttore della Toranomon Clinic Hideo Yamakana, famoso in tutto il mondo civilizzato per la sua innumerevole collezione di flaconcini di sperma e per aver votato il Movimento 5 Stelle.
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Popeye-bics: La tecnica più antica e abusata al mondo: Afferrate il vostro pene con la mano destra come se fosse un joystick del Commodore 64. Muovete il palmo della mano con dolcezza dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso fino a raggiungere il culmine della gioia, rappresentato da del viscido liquido biancastro al sapore di quaglia appena spellata. Per agevolare l'erezione e l'eccitazione potrete andare nelle cartelle di foto delle vostre amiche su facebook. Vi consigliamo quelle delle vacanze estive, sempre ricche di stimoli.


Onani-bics: Per intensificare la muscolatura del vostro corpo e rendere il vostro aspetto ancora più vigoroso, sostituite la vostra mano con una ragazza, o un ragazzo (a seconda dei gusti sessuali che avete). Inserendo il vostro pene nella vagina della donna (o nell'ano dell'uomo) prendete a muovere il bacino con movimenti regolari e senz'anima. Puro sport. Se vi trovate bene con l'attrezzatura che state adoperando potrete acquistarla con il semplice meccanismo del “fidanzamento” (o “frequentazione” per le persone più alternative). Il passo successivo, al fine di rendere efficace la vostra dieta sarà la “convivenza” così da poter utilizzare il vostro attrezzo ginnico come e quando vorrete, comodamente senza uscire di casa.

Post scriptum: Per vedere i primi effetti di dimagrimento bisogna attendere un mese, raggiungendo 3 orgasmi quotidiani e masturbandosi per 60 minuti totali al giorno. Giusto il tempo di durata di una messa. Fate voi.
Post scriptum due: Invece del solito sesso di youporn leggetevi questo bel raccontino sul blog degli Scrittori precari



giovedì 18 aprile 2013

Lino Banfi nel prossimo film di Quentin Tarantino


In attesa del suo Kill Bill atto terzo, c'era da aspettarselo che prima o poi l'avrebbe fatto: Quentin Tarantino che omaggia, a suo modo il cinema italiano. E dopo il western di Sergio Corbucci e del suo Django, i Bastardi senza gloria di Enzo G.Castellari, i continui rimandi a Mario Bava e Dario Argento è ora il turno della commedia sexy all'italiana.

“Sono cresciuto anche con i film di Mariano Laurenti, Sergio Martino, ma per me che sono abituato ad emozionare con l'azione principalmente, sarà una vera sfida riuscire a far ridere. Per questo ho avuto bisogno dei corpi degli attori e dei loro movimenti, dei loro tempi comici – continua il regista – Come in Grindhouse sarò io come direttore della fotografia in modo da poter rubare i loro schetch; loro saranno le mie pistole e le mie armi”

Il progetto della Band a part e della Dimension Film, avrà titolo “Four rooms in Italia”, e c'è già chi critica l'operazione comparandola all'insuccesso degli USA di Grindhouse e Planet terror; da noi arrivati come due film distinti ma che negli Usa furono proiettati come unico spettacolo con scarso risultato.

Il regista Quentin Tarantino e il suo socio Robert Rodrigue rispondono: “Non voglio paragonare il progetto a Grindhouse. Lo metterei più in relazione a Four Rooms. Vari episodi con storie auto conclusive. E come spesso accadeva nelle migliori commedie sexy all'italiana il tutto finiva in un albergo. Una sera ero con Robert (nrd.Rodriguez) ci stavamo vedendo uno dei tanti film di Banfi e in una delle scene finali c'è uno split screen che divideva in quattro lo schermo con le varie risoluzioni delle varie storie. Ci siamo guardati e ci siamo detti: dobbiamo farlo anche noi! (ridono) Così è nato il progetto e ci siamo messi a lavoro per contattare i vari attori. L'unico che non siamo riusciti a convincere è stato Tomas Milian. Ma capiamo e accettiamo le sue motivazioni. Ci è dispiaciuto anche per Franco Lechner (ndr. Bombolo) che non c'è più – continua Rodriguez – sarebbe stato interessante un suo personaggio. Ha il dramma della vera maschera comica”



Per ora i nomi degli attori non sono ancora tutti confermati, ma il soggetto, fino a ieri top secret è ora svelato. Il filo conduttore tra le storie è esile quanto efficace: Una banda di improbabili criminali capitanati da Tim Roth, si ritrova a doversi nascondere all'interno di una vecchia videoteca frequentata ormai solo dal suo gestore Samuel L. Jackson e un gruppo di piccoli teppistelli di quartiere. Alla vista delle armi e delle continue minacce dei rapitori, i giovanissimi clienti rimangono terrorizzati. Unica soluzione plausibile per il saggio e anziano gestore è narrare loro delle storie che possano distrarre i ragazzi.

Il primo episodio ruoterà attorno a Massimo Lasberla (Gianfranco D'Angelo) anziano cabarettista ormai in declino che troverà una seconda giovinezza innamorandosi della giovane e conturbante Rosalia (la splendida e sensuale Vanessa Ferlito di Death proff – a prova di morte) non sapendo però che si tratta della nuova fiamma nonché futura moglie del suo migliore amico Gustavo, un Lando Buzzanca che pare dovrà rasarsi completamente i capelli per la pellicola.

La seconda storia (diretto a quattro mani da Tarantino e Rodriguez) vede come protagonisti Pasquale (Lino Banfi) e il suo socio in affari Francesco (Pippo Franco) che decidono, vista la loro scarsa attività sessuale di concedersi una nottata di baldorie in un club per scambisti insieme alle rispettive consorti. Con grande sorpresa pare che le due mogli accettino la proposta e come nella migliore tradizione italiana a cambiare idea saranno poi i due uomini, ingelositi dall'eccessivo divertimento delle moglie, soprattutto con la proprietaria del club, un'immensa Edwige Fenech che apparirà in un castigatissimo cameo.

Il terzo episodio “Sugar, honey and chilli” è un remake vero e proprio del primo episodio di “Zucchero, miele e peperoncino”. Lino Banfi, a causa di uno scambio di fotografie viene scambiato per un pericoloso assassino. Una giornalista molto sexy (una probabile Barbara Bouchet che pare abbia ripreso i rapporti con Quentin) convinta di aver messo le mani sullo scoop della sua carriera, finisce per peggiorare la posizione del malcapitato.

Tre episodi più uno che ne traccia il filo conduttore, un budget esiguo (per quanto possa essere low budget il cinema americano) e tanto amore verso un cinema nostrano che non può esistere più, ma che all'estero pare abbia avuto la giusta riscoperta. Viene da chiederci come mai nessun produttore italiano abbia mai pensato ad un'operazione di recupero del genere. Inoltre rimane il dubbio che Tarantino, dirigendo questo film voglia farsi perdonare dalle dichiarazioni “offensive” che osò rilasciare qualche anno fa nei confronti del cinema italiano:

“I nuovi film italiani sono deprimenti. Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali, non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia”

A noi piace pensare invece che ci stia elegantemente dicendo che il pubblico italiano dell'epoca era semplicemente immaturo, infantile e forse spaventato, proprio come un gruppo di adolescenti in ostaggio.

L'inizio delle riprese di “Four rooms in Italia” è previsto per febbraio 2014 tra Cinecittà, Los Angeles e gli studi della Troublemaker Studios in Texas.



venerdì 5 aprile 2013

Le 10 curiosità sulla vita, religiosa e non, di Papa Francesco


La Chiesa di Roma ha il suo 266esimo Pontefice: è Jorge Mario Bergoglio, sudamericano, 76 anni portati egregiamente grazie alla Preparazione H che ogni sera si spalma sul viso (la Preparazione H è un antirughe efficacissimo). Bergoglio è stato eletto alla quinta votazione nella seconda giornata di Conclave. Ha scelto come nome Francesco, in onore a Francesco Guccini ed è stato annunciato ad una folla immensa di seguaci dal cardinale Jean-Louis Tauran. “Così tanta gente euforica che applaude una sola persona al microfono l'avevamo vista solo ad un comizio del M5S” ha affermato il cardinale in lacrime. Di origini italiane, l’ex arcivescovo di Buenos Aires è figura carismatica del cattolicesimo argentino, anche per i modi semplici e dimessi. La messa inaugurale di insediamento del pontificato di Papa Francesco è in programma martedì 19 marzo. Ospite speciale: Marie Claire D'Ubaldo.



Ecco le 10 curiosità maggiori sulla vita, religiosa e non, del nuovo vescovo di Roma
Jorge Mario Bergoglio in gioventù ha avuto una fidanzata. “Era del gruppo di amici con i quali andavamo a ballare. Eravamo dei tangheri e lei era una gran porca, ma poi ho scoperto la vocazione religiosa e cosa vuol dire la parola sifilide”
A 21 anni ebbe una grave polmonite e gli venne asportata la parte superiore del polmone centrale. Ora vive con due polmoni
Per pagarsi gli studi faceva il buttafuori nelle chiese malfamate di Cordoba. Città dove nei confessionali il peccato minore confessato era lo stupro. Successivamente nel 1964 ha insegnato psicologia negli spogliatoi dei college di Santa Fe durante le ore di educazione fisica
Nonostante sia stato vescovo di Buenos Aires, Bergoglio non ha mai accettato di avere a sua disposizione autisti e auto blu. Anche a Roma, in vista del Conclave, si è spostato sempre gratuitamente con i mezzi pubblici usufruendo della card Over 70 per i vecchi
Il sogno nascosto di Jorge Mario Bergoglio era quello di diventare suora. Ma per ora si limita a collezionare manifesti e cartoline di sante e donne di chiesa. Il suo poster preferito è quello di Madre Teresa di Calcutta con la scritta “I want you”
Oltre all'omofobia e la misoginia, Papa Francesco I° soffre di claustrofobia e agorafobia
Nel 2001, Bergoglio fu elevato cardinale da Giovanni Paolo II, nel concistoro ordinario. Era stato già nominato cardinale sempre da Giovanni Paolo II, il 20 maggio 1992, ma non gli disse nulla per fargli evitare una figuraccia in mondovisione
Di origini italiane, e più precisamente piemontesi, il bisnonno del cardinale Bergoglio era nato a Portacomaro, in provincia di Asti dove era conosciuto da tutti come Gilberto l'allegro ubriacone. Era solito parlare di notte con i pali della luce
Oltre allo spagnolo, Papa Francesco I° parla correttamente l'italiano, il tedesco e l'abruzzese stretto
Bergoglio si cucina da solo, alle 21:30 va a dormire (tranne la domenica per vedere “Le iene”) e alle 4:30 del mattino si alza e va di corpo – non sempre in quest'ordine – pregando che il giorno dopo si svegli ancora
SPECIAL: La Madonna aveva già previsto l'elezione di questo Papa in un'intervista apparsa nel 2009 su Cioè


giovedì 14 marzo 2013

Precauzioni per evitare di rompere il preservativo


pres
ATTENZIONE! BENCHE' SI PARLI DI PREVENZIONE, QUESTO ARTICOLO CONTIENE PAROLE SCABROSE A CONTENUTO SESSUALE ED E' QUINDI RIVOLTO AI MAGGIORI DI 12 ANNI

Meglio un uovo oggi che una gallina domani, come dice il detto. Ma meglio ancora una gallina oggi che una frittata domani, diciamo noi. Ed ecco quindi, in questi santi giorni dedicati da Dio alla procreazione che vi parleremo del preservativo. Questo oggetto in lattice tanto amato dal Santo Padre e tanto odiato dalla Santa Madre che non lo fece usare all'arcangelo Gabriele. Il preservativo, questo terzo incomodo che si tiene nel comodino e che si usa per proteggersi durante un rapporto sessuale di sesso. Usarlo aiuta i maschietti a non mantenere l'erezione e le femminucce a masticare un pezzo di plastica dal sapore orrendo. Ma il preservativo, come Fabio Fazio c'insegna, serve anche per evitare malattie sessualmente trasmissibili, la più grave fra tutte quella di partorire un figlio maschio.

Ma se durante il rapporto sensuale il preservativo si rompe? È meglio osservare alcune precauzioni per evitare di distruggerlo, garantendo in tal modo un rapporto protetto. Vediamole:

- Scegliere un preservativo che si adatta alle caratteristiche anatomiche del pene. È inutile che chiediate al farmacista i preservativi XL per fare gli sboroni. Non vale che stringiate nel preservativo anche i testicoli. Chiaro?

- Conservare i preservativi in un luogo dove non può essere soggetto a surriscaldamento (ma non in frigo). Vietati quindi il cruscotto dell’auto o il portafoglio. Un errore che gli uomini commettono fin troppo spesso, soprattutto per averne sempre uno con se. Non si sa mai, se capita all'improvviso una buona occasione. Ah illusi! Avete visto troppi film porno. Cioè, gli uomini lo tengono nel portafoglio anche se devono andare alle poste. Chissà cosa cazzo passa per quel loro cervello bacato. Già immaginano la commessa allo sportello che magari non riesce a prelevare duecento euro che avevate chiesto dal conto e che vi sorride, vi fa l'occhietto e vi invita a farvi una sveltina sulla macchina fotocopiatrice. Per gli uomini, il preservativo nella portafoglio è come un santino, li protegge e l'illude che ogni donna debba cadere ai loro piedi ovunque vadano. E che volete farci, sono fatti così

- Non prendere a martellate il preservativo, né colpirlo con oggetti contundenti quali ferma carte a forma di delfino, telecomandi senza batterie incluse o televisori a tubo catodico

- Non aprire l'involucro con i denti. Soprattutto con quelli del vostro cane che non capirà cosa sta mordendo. Se volete fare qualcosa di veramente eccitante provate ad aprire il pacco di preservativi con le dita dei piedi. Se volete fare qualcosa di ancora più eccitante provate ad aprire anche l'intera scatola in questo modo. E fatelo quando siete ancora in farmacia

- Il preservativo va srotolato solo quando il pene ha raggiunto l'erezione. Evitate quindi di vedere film dell'Est Europa o assistere a reading letterari. Una volta raggiunta l'erezione ci penserà poi il preservativo stesso a farvela perdere.

Cosa fare se il profilattico si rompe? È inutile prendersi a pugni nella pancia o fare fisting vaginale sperando di recuperare lo sperma. Inutile anche iniziare a pregare e stronzare del genere. Ci sono amiche che hanno iniziato a pregare il Signore di non far nascere il bambino. Ma il nostro Dio non sarà mai favorevole all'aborto. Almeno finché ci sarà un Papa col pisello. Se si vuole evitare una gravidanza indesiderata è tassativo andare in ospedale tra le 12 e le 72 ore successive al rapporto e prendere la pillola del giorno dopo. Io l'ho assaggiata. Sa di tappo.


PS: Rimanendo in tema, io sono favorevole alla procreazione assistita, quindi se ci sono coppie esibizioniste che mi contattino. Io assisto volentieri.

lunedì 18 febbraio 2013

Ricominciare a fumare se sai come farlo

Ricominciare a fumare se sai come farlo. 
 
Smettere di fumare ormai è facile e indolore, grazie ai tanti rimedi inutili come la sigaretta elettronica e soprattutto al metodo di Allen Carr che ti dice di smettere di fumare e tu smetti di fumare. Meglio di Giucas Casella. Ma quali conseguenze ha portato questa innaturale ventata di salutismo? Che le industrie del tabacco sono in crisi, centinaia di lavoratori rischiano il posto a causa del calo delle vendite. Famiglie che si ritrovano senza reddito da un giorno all'altro solo perché voi avete smesso di fumare. Anche la Cosa Pubblica ne risente, il calo delle vendite equivale a meno introito nelle casse dello Stato e quindi ecco che arrivano nuove tasse e Equitalia non ci fa dormire più la notte. Tutto questo perchè avete deciso di smettere di fumare. Per porre fine a questa situazione i nostri esperti, in collaborazione con la dottoressa Cathi Di Francia hanno escogitato e sono qui per proporvi gratuitamente i 10 metodi semplici per ricominciare a fumare per voi che avete smesso.

Metodo numero 1 – Il metodo del ritorno all'imprinting iniziale
La prima sigaretta è come la prima volta che raggiungi l'orgasmo, di solito sei nel bagno della scuola in compagnia delle tue compagne di classe. E poi la cosa prende mano e ti ritrovi a farlo nella solitudine della tua stanza, di nascosto dai genitori per la vergogna. Indi per cui ritornate nei bagni della scuola che avete frequentato, una volta superato il bidello all'ingresso dell'istituto il gioco è fatto. Quel luogo vi riaccenderà innumerevoli emozioni e ricordi. Ora non dovrete far altro che attendere qualche bambina che entri, tirare fuori il pacchetto di sigarette, accenderne una e cosa importantissima, offrirne una alla malcapitata. Questa sintonia tra voi farà sì che il vizio sia legato al piacere della trasgressione e diverrà sinonimo di amicizia e positività.

Metodo numero 2 – Il metodo dell'amplesso
Andate a casa di un amico fumatore bono e senza tanti giri di parole, scopatevelo. Dopo l'amplesso gli verrà automatico accendersi una sigaretta e sempre in automatico ti chiederà: “Ne vuoi un tiro?”. A quel punto fate finta di essere un maschio: non pensate alle vostre azioni e fatevi il tiro. Al massimo, se proprio vuoi pensare qualcosa, pensa: “Tanto è solo una”. Lasciati abbindolare da questa tua convinzione (oltre a quella che il tuo uomo affianco il giorno dopo ti ritelefoni per vederti) perché lo sappiamo tutti, smetteremo quando vorremo e ogni volta diremo “tanto è l'ultima”.

Metodo numero 3 – Il metodo della sigaretta ai fili di banana
Se pensate che fumare sigarette è nocivo e avete fatto uno sforzo immane per smettere di fumare, fatevi una bella sigaretta coi fili di banana essiccati. Chiunque ha provato le sigarette fatte con i fili di banana essiccati sa bene che fanno schifo, ma erano il passo prima della canna. Dalla sigaretta di banane all'eroina il passo è breve, si diceva negli anni '90. Bene. Rifatevela e riassaporatevi il gusto dello schifo in bocca che potrete aggiustare solo con una bella Merit senza filtro.

Metodo numero 4 – Il metodo Scorsese
Guardatevi il film “Casinò” di Martin Scorsese dove è stato calcolato che Rober De Niro fuma circa 122 sigarette durante l'arco di tutto il film. A fine proiezione avrete la sigaretta in bocca accesa senza esservene accorti. Inoltre vi ritroverete in una sala Bingo con duecento euro in meno.

Metodo numero 5 – Il metodo del buon cristiano
Secondo Allen Carr il vizio del fumo è un vero è proprio “mostriciattolo” che si nutre di nicotina e seguendo il suo metodo imparerete ad ucciderlo in modo atroce e lento. Bene. Ora vi chiedo: “Chi siete voi per sostituirvi a Dio e allo Stato e uccidere una vita umana che portate in grembo?”. Ridate vita al vostro mostriciattolo che vi ha tenuto compagnia durante tutti questi anni! Ora non è che perché un figlio è brutto dovete ucciderlo. Basterà fare un tiro di sigaretta e il vostro piccolo Lazzaro ritornerà a vivere. Siate dei buoni cristiani, aiutate una vita a rinascere!

Metodo numero 6 – Il metodo del parto
Questo metodo è indirizzato esclusivamente alle donne e forse è il più costoso dal punto di vista economico e il più faticoso dal punto di vista emotivo (e viceversa). Tutti sanno che durante la gravidanza si deve smettere di fumare per non danneggiare il feto, ma cosa c'è di meglio dopo nove mesi di astinenza dal fumo, di una bella sigaretta? Voi che al sesto mese avreste voluto abortire solo per potervi fumare una Malboro. Ora, una volta sfornata la pagnotta, potrete ricominciare a fumare e avrete anche un buon motivo per farlo! Quindi, fatevi ingravidare dal primo toro da monta che troverete sul mercato, continuate la vostra astinenza forzata dal fumo e non appena sentire il pianto del vostro pargoletto – che avrà una voglia di mozzicone di sigaretta grande come la sua spina dorsale – accendetevi la vostra Malboro e gustatevela in santa pace. Sarà l'inizio della vostra meritata fine.

Metodo numero 7 – Il metodo della separazione
Non sai come ricominciare a fumare? Inoltre la tua compagna ti sta stressando e vuoi prendere due piccioni con una fava? Vuoi una scusa per ricominciare a fumare al fine di giustificare te stesso davanti al prossimo? È semplice: Fatti lasciare dalla tua fidanzata. Basterà confessare alla tua compagna di avere un'amante o un amante (a seconda dell'apostrofo e delle vostre tendenze sessuali). Se lei è una persona intelligente ti sbatterà fuori di casa piangendo. Se lei è una persona ancora più intelligente capirà che quella era casa tua e andrà via lei vomitandoti addosso tutto ciò che per anni ha tenuto dentro (tutte cose che voi sapevate già di voi stessi, ma delle quali eravate convinti che non si fosse mai accorta, tipo ad esempio che non sapete fare nemmeno una lavatrice). A quel punto sarete costretti a fumare un casino per eliminare lo stress. Vi verrà in automatico. Molto probabilmente anche la vostra ex ricomincerà a fumare, quindi con questa mossa avrete contribuito ancor di più alla ripresa delle industrie del tabacco. E una famiglia in più sarà fuori pericolo dal rischio del licenziamento. Certo, siate pronti a sentirvi dire: “Sai, anche io ho una relazione con una persona”. A quel punto beh… pace fatta. State a pari. Ricomincerete a fumare insieme e questo rafforzerà il vostro rinato rapporto.

Metodo numero 8 – Il metodo del partito politico
Visto che ora non fumate più, avrete di sicuro più soldi in tasca. E cosa ve ne fate? Invece di spenderli pagando il canone RAI iscrivetevi al partito radicale e cominciate a fare attivismo con loro. Vi basterà partecipare a qualche riunione presso la sede centrale per ricominciare a fumare peggio di prima. Probabilmente nel giro di pochi mesi i vostri polmoni assimileranno tutto il fumo arretrato che non avete aspirato negli ultimi sei anni da non fumatore. L'iscrizione e la vita attiva in un partito politico è scientificamente il metodo più efficace per ricominciare a fumare senza sforzi e senza quel fastidioso senso di colpa che per anni ti ha tenuto lontano dal magico vizio del fumo. Svegliati, coglione!

Metodo numero 9 – Il metodo della sigaretta elettronica
Acquistatevi una sigaretta elettronica e provatela. Già dal secondo tiro capirete che è una stronzata: pesa parecchio, fa la lucetta sulla punta come il dito di ET, sbuffa vapore che sembra borotalco, tanto vale aspirare una penna bic senza la mina d'inchiostro. Oppure, tanto vale aspirare una sigaretta vera. È un po' come scopare con un dildo o con un bel maschione superdotato… fate voi.

Metodo numero 10 – Il metodo dell'auto suggestione
Questo metodo è il più raffinato e semplice che ci sia. Basterà fare finta che non state fumando mentre state fumando. Convincetevi che il vostro braccio non sta afferrando quel pacchetto di sigarette mentre leggete questo post. Sicuramente avrete un pacchetto di Camel nascosto da qualche parte in casa, voi fate come se nulla fosse, senza darci troppo peso prendetelo, sfilate una sigaretta e portatela alle labbra. A questo punto accendetevela e aspirate. Ma non state fumando. Pensate e convincetevi che in realtà state facendo altro. È il metodo utilizzato solitamente dai serial killer per pianificare i loro omicidi. Pare funzioni… e il fumo che volteggia nella vostra stanza non è fumo di sigaretta, fa parte dell'ambiente… c'è sempre stato. Non vi ricordate?