venerdì 7 ottobre 2011

Puntate “Un posto al sole” dal 10 al 14 ottobre 2011

Puntate “Un posto al sole” dal 10 al 14 ottobre 2011

Vera si rende conto che viene considerata da Filippo come fosse una bottiglia d'acqua naturale di vetro.
Silvia capisce che Guido sta coprendo Otello. Poi alza il lenzuolo e effettivamente c'è proprio Otello. Nudo. Detto il moro di Venezia.
La scelta di Filippo di sottrarsi alla pressione della camorra potrebbe avere conseguenze ed infatti il giovane riceve un minaccioso avvertimento da un uomo e una donna che tentano di propinargli una copia di “Torre di guardia”.
Simone non vuole più vedere Viola e si chiava due chiodi negli occhi. Poi capisce che che ha fatto una cazzata. La ragazza è triste per quella che sembra essere la fine della sua storia con il medico e allora si chiava pure lei due chiodi negli occhi. Ma il medico la manda dall'oculista.
Nonostante il rientro di Teresa, Otello appare sempre più preso da Ivana, che però lo ignora perché è presa dal fatto che Isabella Ferrari non ha l'ombelico nello spot Yamamay.
Patrizio è felice per il suo primo giorno alla scuola di danza, ma è destinato anche ad una piccola delusione. Non può mettersi il tutù.
La scelta di Filippo di non collaborare con la polizia ha conseguenze sul suo rapporto con Vera, che intanto, arrivata agli sgoccioli dice: “Questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso!”. E Filippo la rimette in frigo.
Giulia dimostra ancora una volta il suo impegno sociale aiutando le vecchine ad attraversare la corsia di un'autostrada.
Marina organizza delle scommesse clandestine basate sull'attraversamento di corsie autostradali da parte di alcune vecchine.
Raffaele fa ancora fatica ad accettare la passione di Patrizio per la danza. Ancor di più quella di Gibson per Gesù.
A Palazzo Palladini arriva Gerardo, un collega di Giulia. Ma nessuno ci fa caso perché Giulia non c'è e Gerardo non è conosciuto da nessuno. Risulta quindi essere una figura totalmente inutile.

giovedì 29 settembre 2011

Star wars


Steve McQueen aveva un metodo tutto suo per scoreggiare senza farsi notare.


Pochi sanno che Giovanni Rana ha il dito indice della mano destra che svolta a sinistra. Per indicare gli ingredienti ai suoi allievi deve mettersi di profilo e avere l'ausilio di un piccolo specchio. 


I capelli di SuperVicky sono stati creati utilizzando i peli del petto di dodici immigrati messicani illegali.


Negli ultimi anni di vita, Liz Taylor sostituiva spesso Orietta Berti durante i suoi concerti. Nessuno notò mai la differenza. Le due dive erano molto amiche, nell'adolescenza ebbero diverse nottate di sesso saffico dove impararono entrambe a fumare le sigarette con la vagina.


Scarlett Johansson ha un clitoride di sedici centimetri. L'altro normale.

martedì 20 settembre 2011

L'ESPRESSIONISMO TEDESCO




Con l'espressione espressionismo tedesco, si può avere l'impressione che si tratti di un qualcosa d'impressionante in senso tedesco. Non è così, altrimenti si sarebbe chiamato impressionismo tedesco. Ma l'impressionismo è un movimento francese e c'entra poco con la Tedeschia. Ma analizzeremo successivamente l'impressionismo. Torniamo all'espressionismo.
L'espressionismo tedesco nacque una mattina di febbraio del 1920 grazie a Robert Wiene che disse (tra sé e sé in tedesco): “Voglio fare un film espressionista e tedesco”. E fece uscire Il gabinetto del dottor Caligari che narra le gesta di un dottore afflitto da coliche renali.




Max Schreck in Nosferatu dopo sei ore di trucco



Max Schreck prima del trucco


Ma come si riconosce un film espressionista tedesco? Per prima cosa deve avere le didascalie in tedesco, ma cosa più importante è la struttura scenografica che deve farti venire il mal di testa grazie a squadrettamenti stile scacchiera sul muro, ombre che tagliano la scena in modo da formare ragnatele perfette e sbilenche. Pure gli attori recitano sghembi ma con lo sfondo sghembo sembrano dritti.
Ma come sappiamo i tedeschi sono dei maiali pervertiti peggio dei giapponesi e quindi questi film nascondevano messaggi subliminali sessuali che all'occhio perverso dello spettatore medio piacevano tanto. Nosferatu che esce dalla bara tutto dritto altro non è che un bella erezione mattutina, Grishus che si bagna le mani nell'acquasantiera non vi dico cosa simboleggia. Insomma, gli espressionisti tedeschi erano dei bei porcelloni. 


Il movimento raggiunge il suo culmine nel 1927 con il film di Fritz Lang Metropolis musicato da Freddie Mercury prima della sua prematura scomparsa. Con questo film si raggiunge la vetta più alta di schizofrenia scenografica e recitativa che provocò la malattia mentale e il lento declino degli autori espressionisti.
Ancora oggi nel cinema moderno ci sono cenni di follia espressionista nei film di Tim Burton - che tanto bene di capoccia non sta - e qualche cenno pure nei film di Neri Parenti. Ma nessuno osa dirlo. Io sì.

sabato 17 settembre 2011

I 5 SPORT e mezzo PIU' ESTREMI del mondo


La corsa del sacco
Posizionate due sacchi di patate sulla linea di partenza. Sparate in aria il colpo dello start. Il primo sacco che riuscirà a partire sarà il vincitore.
Paese d'origine: Germania ovest

La spirale che si aspira
I cinque giocatori vengono chiusi in una stanza 4 metri x 4 metri. Quando l'arbitro sparerà verso il soffitto il colpo dello start, ogni concorrente dovrà accendere uno zampirone a spirale. Il primo che lo farà consumare risulterà il vincitore.
Paese d'origine: Svizzera

Il tiro col mulo
Posizionate un mulo al centro della piazza. Al suo fianco delle galline. I concorrenti dovranno riuscire a tagliare, mettere in file e tirare il numero maggiore dei strisce di cocaina nel tempo prestabilito di 120 secondi.
Paese d'origine: Singapore

I cento passi ad ostacoli
Una normalissima corsa di cento passi, dove i concorrenti dovranno arrivare vivi al traguardo tentando di evitare mine, proiettili e spaventosi cartonati di Aldo Moro.
Paese d'origine: Cinisello Balsmano

Mutuo sincronizzato in stile libero
Al colpo dello start dieci concorrenti dovranno riuscire a farsi accettare un mutuo di sessantamila euro. Non ci sono limiti e regolamentazioni a riguardo.
Paese d'origine: Londra

Mutuo sincronizzato in stile rana
Al colpo dello start dieci concorrenti dovranno riuscire a farsi accettare un mutuo di sessantamila gracidando e saltellando.
Paese d'origine: Scozia

martedì 13 settembre 2011

Battute censurate vol.6


Ciao ragazzi, lei è la ragazza che vi dicevo per quella scommessa!



A saperlo prima rimanevo zozza!



La prossima volta però stai tu a capasotto, che mica so' Batman!
Va bene, ma ora calati un altro poco.



Le andrebbe di pranzare sui miei pettorali? Mi sento molto solo. 


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domenica 11 settembre 2011

Quel dolore al collo che non se ne va nemmeno dopo tre giorni che l'ospite puzza, l'indolenzimento di schiena e braccia che non vi fanno fare bene il bidet, il bruciore ai tendini della mano e del polso che è sempre un fastidio. Sono tutti sintomi ben conosciuti da chi lavora per molte ore al giorno davanti al computer

Orientale che soffre molto

Bastano tre ore davanti al pc per aumentare fino al 70% il rischio di problemi osseomuscolari, mal di schiena, mal di collo, mal di testa, bruciore agli occhi, scroto piramidale, flautolenza intestinale, candida. La causa è da ricercare dalla postura sbagliata che si assume davanti alla scrivania o anche dietro la scrivania nel caso sia rovesciata. Ma anche dalla scrivania stessa se è brutta.
Secondo degli esperti intervistati nei bagni del McDonald's una delle cause di questi dolori è la sofferenza della colonna vertebrale dovuta alla posizione fissa: ogni 40/50 minuti è necessario alzarsi e fare un viaggio in un paese lontano.
Quando si assume la stessa posizione troppo a lungo, infatti, si ostacola il ricambio nutritivo dei dischi vertebrali. I sintomi si raddoppiano se uno di mestiere fa la statua vivente che rappresenta una persona che lavora al computer. In quel caso vi faranno male due schiene, due colli e vi bruceranno quattro occhi (se portate gli occhiali, otto).
E se anche voi non riuscite a vedere chiaramente la foto qui in basso, forse è ora di prenotare un volo Ryanair.





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Ed ora vi saluto che mi fa male l'osso sacro. Ci si vede a Beirut.

sabato 3 settembre 2011

E' l'uomo della tua vita? Scoprilo ora e poi non dire che non te l'avevamo detto

Il ragazzo che ti ritrovi nel letto sotto le coperto è veramente l'uomo della tua vita? Scoprilo con noi. (Scoprilo nel senso metaforico, non nel senso di alzargli la coperta per vedergli il pistulino. Anche se... vabbé. Ci siamo capiti)
Le vostre amiche invidiose (single o sposate è uguale), non fanno altro che ripetervelo: "Non è lui l’uomo giusto per te. Ti farà soffrire. Ti spezzerà il cuore. Ti spezzerà la schiena". Voi stesse, in cuor vostro, sapete che è così, che questa relazione sentimentale non è l’ideale per voi. Ma la vostra patatina dice il contrario, e implora, piangendo, di comporre un sms per invitarlo a casa. Persino vostra madre ha provato a farvi capire che non è l'uomo adatto a voi, a suon di ceffoni. Ma niente da fare: siete cocciute, masochiste e contraddittorie
Di cos’altro avete bisogno, per rendervi conto che vi siete cacciate in un rapporto d'amore che non va? 
Vi aiutiamo noi di Blog a tua sorella! Il nostro gruppo di psicologi dalle narici profonde, e il nostro team di psichiatre ninfomani, sono qui per voi.
Ecco i segnali inequivocabili che il vostro partner non è quello adatto a voi. E i modi per uscire da una relazione sbagliata.


I tuoi amici non si fidano di lui
Dicono che l’amore è cieco. E stando a una ricerca che abbiamo fatto ieri mentre pranzavamo, pare sia proprio così. I nostri studiosi hanno scoperto che l'innamoramento "oscura" la zona del cervello che controlla il pensiero critico. Un po' come ascoltare un cd di Madonna. Quindi, se pensate di non essere sufficientemente lucide nel giudicare il vostro lui, chiedete prima cosa ne pensano i vostri amici. Non essendo comunque sufficientemente lucide nel giudicare i vostri amici, riferite la loro risposta al vostro compagno e lasciate a lui la decisione se continuare o meno la vostra relazione. 
In pratica: non siete lucide. Non avete cognizioni spazio temporali. Già è tanto se riuscite a prepararvi un caffè. State messe malissimo. Andate da un medico prima che sia troppo tardi. 

Ti contraddice, ti sminuisce e ti deride di continuo
Se il vostro partner vi prende in giro amorevolmente, è un conto. Se lo fa sistematicamente, davanti ai vostri amici, vuole sminuirvi e sembrare meglio di voi. Basta col sentirsi dire: “Sembri una vacca con quel pancione. Quand'è che sgravi?” o cose del tipo: “Tagliati quei capelli da gattara che fai schifo!” oppure offrendovi della cioccolata Baby Ruth: “Puzzi come dopo l'ora di ginnastica”. 
E’ il momento di mollarlo. Magari, rendendogli pan per focaccia: fatelo davanti ai suoi amici e chiedetegli l’effetto che fa. Se anche allora continua a toccare le tette della tua amica, penso che non ci sia nulla da fare. Arrendetevi all'evidenza. E mandate a quel paese anche la vostra amica. 

Perfino il suo miglior amico ti mette in guardia
Pochi maschi possono vantare un curriculum amoroso perfettamente immacolato, è vero. Forse solo Ponzio Pilato. 
Ma se anche il suo migliore amico si preoccupa del tuo futuro sentimentale, vuol dire due cose: o il suo amico ci sta provando con voi, o il vostro uomo è uno sciupafemmine patentato. E non sarete certo voi a cambiarlo. È un po' come tentare di trasformare un cono gelato alla stracciatella, in una coppetta alla banana e fragola. La strada migliore da prendere? Lasciatelo prima che sia troppo tardi e vi spezzi il cuore. Oppure prendetevelo, e godetevi con il suo amico le nottate in cui vi dirà che dovrà dormire fuori per lavoro. 

Ti ricorda un po’ quel tuo ex infido
Certe ragazze hanno una specie di sesto senso (un po' come i cani, ma senza la coda), quando si tratta di individuare maschi infingardi, fedifraghi e puttanieri. (Certo, non è poi così difficile, la cosa tosta è individuare il tipo opposto). Comunque, se voi siete tra queste, cercate di imparare dagli errori commessi in passato: gli uomini sbagliati tendono a raccontare le stesse storie, a presentare le stesse caratteristiche, a dirvi frasi del tipo: “Con te è la prima volta che vengo senza l'aiuto di un vibratore” oppure: “Io di solito fingo l'orgasmo, ma con te è sbura vera” o peggio ancora: “Non l'ho mai detto a nessuno, ma come lo lecchi tu, non lo lecca nessuno”. Questa frase potrebbe risultare piacevole e d'impatto, ma analizzandola a fondo non vuol dire assolutamente nulla. Pensateci bene la prossima volta che ve la sentirete pronunciare dal vostro uomo. 

Si rifiuta di incontrare i tuoi genitori
Per l’uomo infingardo, i vostri genitori sono come l'esorcista per la bambina posseduta ne “L'esorcista”. Quindi, se la prima domanda che ti fa è: “Ma i tuoi genitori sono ancora vivi?” sai già che il tipo in questione non vuole impegnarsi troppo. 

Lo hai sorpreso a sbirciare nella tua posta elettronica
Se non c’è fiducia, non si va da nessuna parte. D'accordo, non siete ancora in una situazione irrecuperabile, ma cercate di capire prima possibile perché siete arrivati a questo punto. Fate in fretta: se passa troppo tempo, potrebbe scoprire le foto sconce che mandate in giro in cambio di ricariche telefoniche. 

Ti sommerge di fiori
Va bene che “una rosa è per sempre e costa meno di un diamante” ma qui forse si sta esagerando. Vi regala troppi fiori, non sapete più dove metterli. Ve li ritrovate nella tazza del cesso, senza nemmeno accorgervene. Anche se i petali di rosa sulle natiche sono gradevoli mentre fate la cacca, questi continui regali floreali sono indice che il tipo ha qualcosa da farsi perdonare. Non lasciatevi intenerire. Benché non viviate in Danimarca, è quasi certo che sotto ci sia qualcosa di marcio. Se poi fa il fioraio di mestiere è ancora peggio: commetterà il doppio dei peccati perché tanto non pagherà i fiori. Una pacchia per lui. Una vita d'inferno, colorato e profumato, per voi. 

È un tuo parente
Finché si tratta di cugini va bene. Lo dice anche il detto: “Non c'è cosa più divina che il cugino a pecorina”, ma qui si tratta di vostro nonno! Va bene che è rimasto vedovo ed è pieno di soldi, ma non si fa. A meno che non siate la nipote di Woody Allen. 


sabato 7 marzo 2009

Battute censurate


Ti andrebbe di dormire nelle mie mutandine?




Agopuntura il cazzo! La prossima volta prendo una cibalgina!




Babbo! Mammina! Ho la diarrea che mi scivola nei calzini. Mi garba!





La prossima volta mettiti un tappo in culo, lurido negro scoreggione




Signore, posso rimettermi i pantaloncini?



Grazie mille per il vibratore tesoro!

mercoledì 11 febbraio 2009

The horsman



THE HORSEMAN – L’UOMO ORSO CHIAMATO CAVALLO
Allora bel bello si esce con amici e dove si va e dove non si va? Si va al cinemà! E che fanno nelle sale? E boh?! E “Il dubbio”! E annamoce a vedere “Il dubbio” che io mi credevo che era quello che al teatro c’è Stefano Accorsi ma non è. 
E cosa brutta lo spettacolo lo fanno alle 16e30 e alle 18e30. 
E allora in stile Mission Impossible visto che erano le 22e28 abbiamo 120 secondi per decidere un film da vedere e guardo Vanessa e dimo: “Horror” e mi venne in mente che una decina di minuti prima incontrammo vecchi amici che ci sconsigliarono vivamente “The Horseman” che su mymovie gli davano mezza stella e c’è scritto ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO e allora sarà un capolavoro! Come non andarlo a vedere!? E corriamo verso il Supercinema e arriviamo in sala che i titoli di testa sono quasi finiti e beccamo Dannis Quaid (che interpreta un poliziotto vedovo) che insomma ‘sto Dennis Queid stava ancora con la giacca a vento e i mammut di “The day after tomorrow” che se ritrova a fare il commissario che segue i casi di omicidio e trova dentro una padella dei denti estirpati dalla bocca di un tizio. E Dannis li guarda un po’, li tasta, se ne magna uno e capisce vita, morte e miracoli der tizio che mo’ c’ha la dentiera in bocca. Ma poi je dicono che il tizio è morto però, che lo ritrovano tutto appeso ad un’attrezzatura sadomaso che ti mette tutte pinze nella carne e tiene appeso come un coniglio dal macellaro. Però al morto nullo vendoni a tranci. Anzi. 
E allora Dannis Queid va nel negozio dove fanno i tatuaggi (che come ha detto l’amichetto Simoncello dal tatuaggio all’attrezzatura con le pinze il passo è breve!). Questi qua che muoiono nel film sono costretti a guardare le cose brutte che infatti l’assassino je scrive sempre sui muri co sangue: “Guarda e stupiscite!”. E vabbè. Il primo morto è annato, che è una signora che c’ha due figlie sue ed una adottata. 
Due biondine bionde ed una cinese (che l’hanno presa solo per metterla nel trailer che i cinesi nell’horror ci vogliono). 
E che se viene a sapere? Che l’assassina era la figlia cinese adottata che un giorno mentre cammina con Dannis Queis je tira fuori un feto dalla tasca che l’aveva pijato dalla panza della madre. Così. E se viene a sapere che ha ucciso la madre perché il padre se divertiva a fa’ le zozzerie con lei. 
Come a dire: “Uno me fa lo sgaro, mica m’encazzo con lui, no! Buco le ruote della macchina der vicino de casa suo che je voleva bbene!” Vabbè. Il film continua e ce scappa il secondo morto che però non c’ha le pinze ma che se chiama “Er pestilenza”. Infatti quando entrano nella stanza Dannis Quaid se sente male dalla puzza che quasi vomita in faccia al collega suo. Vabbè. Poi c’è l’intervallo e quando riprende il secondo tempo si sbagliano bobbina de film e mettono un’altro film che parla di due fratelli, uno che dicono che è finocchio e l’altro che conosce solo le parole “Vaffanculo”, “statte zitto” e “nun piagne”. E penso: vabbè due film con un solo bijetto mica male. A ‘na certa i due fratellini escono dal bar, che quello boro era stanco di dire sempre “vaffanculo nun piagne brutto frocio statte zitto” e vengono seguiti da un nazy che tenta di rapinarli. Allora il regazzino finocchio sbrocca e infila un cacciative nella panza del nazy mentre il fratello boro era svenuto dalla paura. E il fratello boro se ritrova in una stanza tutto appeso alle pinze sadomaso che nun se può muove e il fratello finocchio je dice: “Guarda e stupiscite!” e se sgara la panza e muore. Ma il fratello boro è ancora vivo e lo interroga la squadra di polizia di Dennis Queid che poi alla fine dell’interrogatorio se ricordano di levarglie le pinze dal corpo. E vabbè. Poi entra in scena un tecnico dei computer che sembra uscito da x-factor e dice tre battute giusto per pijarsi i soldi come figurante per pagasi l’affitto di casa. 
E dice che in una memoria esterna di un pc ci stanno tutti i segreti dell’apocalisse. Poi Dennis Queid va in carcere a parlare con la cinese che gli dice che “Er pestilenza” non è un cavaliere dell’apocalisse e Dennis dice: “Celo sapevo pure io, ero venuto apposta a dirtelo”. E vabbè. E poi ne muore un altro sempre appeso, che nun era amico de “Er pestilenza” ma puzzava uguale. E vabbè. E poi i figli di Dennis Queid cominciano ad entrare nella storia che in pratica il figlio più grande aveva l’hobby della pittura e da tre anni s’è messo a dipingere la stanza di bianco e quando Dannis Quaid apre la porta della stanza del figlio, vede che è tutta bianca, ma tutta proprio eh! Pure il letto! Tutto bianco, tranne una scritta rossa sul muro che c’è scritto: “Guarda e stupiscite”. 
E Dannis Queid sbrocca che pensa che magari sì vabbè un po’ de bianco ma così era troppo. E allora sviene e si ritrova nella platea del Branciaccio, legato ad una poltrona, dove vede sul palco il figlio grande appeso alle pinze (che poi me dite chi è che l’appeso per favore) e si viene a sapere che l’ultimo cavaliere dello zodiaco dell’apocalisse è proprio il figlio grande di Dennis Queid! E allora Dennis Queid se leva il ghiaccio dalle tasche che j’era rimasto dall’altro film e col pezzo de ghiaccio sfonna la poltroncina e si libera. Poi prende la pistola e spara ai cavi che reggono il figlio in aria e il ragazzo se fa un volo de sei metri che magari appeso la sopra se stava pure a rilassà, ma quello cade co’ tutto l’armamentario di ferro addosso e Dannis Queid gli chiede: “Ma sei stato tu a fare tutte quelle vittime?” e il figlio manco je risponne. Poi Dannis Queid va a casa, il caso è risolto, abbraccia l’altro figlioletto e gli promette che gli vorrà bene tanto e che gli sarà vicino che c’ha paura che altrimenti pure lui gli diventa un cavaliere dell’apocalisse. 
E il figlio gli dice: “Ti voglio bene”. Però in cinese.
PS: comunque “The Horseman” secondo me era Dennis Queid che c’ha avuto la faccia da cavallo per tutto il film. 
Film correlato consigliato da vedere subito dopo la visione: “Cabin Fever”

sabato 13 dicembre 2008

“L'età barbarica” VS “Old Boy”


Allora, ieri sera bel bello mi sono visto un film che non avevo visto al cinema: “L'età barbarica” di Denys Arcand (da non confondere con “Le invasioni barbariche” di Denys Arcand, da non confondere con “Le invasioni barbariche” di Daria Bignardi, da non confondere con “Le interviste barbariche” sempre di Daria Bignardi).


Il film inizia con un giovane effemminato che canta l'operetta, che però ad un certo punto il canterino si trasforma in Jonny Dorelli che canta per poi ritornare ad essere un giovane che continua a cantare. Ma capiamo che è un sogno di Jonny Dorelli che è in casa e s'immagina tutte donne bellissime, pure mentre si fa la doccia con la moglie che parla di lavoro al telefono, questo s'immagina di stare con una bionda chiappe al vento e se la bacia tutta e fa le smorfie (scena ultra-trash che vale il film). Poi Jonny esce di casa e va a lavoro e tutti si mettono una mascherina antismog, che ho pensato che magari il signore aveva fatto una puzza in auto. Ma invece siamo in uno scenario apocalittico dove tutti stanno male ed in crisi, allora, visto l'andazzo del film ho schiacciato STOP al dvd ed ho messo su “Old boy”.


Allora, parliamo di Old Boy che è meglio va... Old Boy è un filmone di PakCikCiakwak (più o meno). “Old Boy” inizia con un signore giacca e cravatta (Dae-su) che si ubriaca e lo arrestano, poi arriva un amico che chiede scusa al posto suo ai carabinieri e il tizio viene rilasciato. Allora vanno ad una cabina del telefono ed il tizio chiama alla figlioletta per farle gli auguri e dirle che le ha comprato delle ali di pollo per regalo. Poi ad un tratto il tizio viene rapito e segregato in un monolocale con vista panoramica. E passa un anno. E ne passano due. E tre, e quattro e cinque e sei e sette ed otto e nove e al decimo inizia vedere le formiche che gli escono dalla pelle e all'undicesimo gli viene l'indigestione da involtini primavera (il carceriere gli fa mangiare solo quello). E arriva al dodicesimo anno ed in tv vede “Fuga da Alcatraz” ed inizia a scavare una buca nel muro e al tredicesimo anno capisce che pure se scava sta in un grattacelo e se esce se sfracella sul marciapiedi, ma non demorde. E al quattordicesimo anno c'ha le crisi mistiche che manco Giovanni Lindo Ferretti. E al quindicesimo anno, quando gli mancava poco così per poterse sfracella', arriva una signora tutta in tiro che lo ipnotizza e gli dice: “Avevi la finestra, ti bastava spaccare il vetro, tu vai a scavare il muro! Coglione! Ora rilassati e quando ti sveglierai sarai in una valigia nel prato e sarai libero”. E Dae-su s'abbiocca, saluta la moglie di Jucas Casella e si ritrova in un prato verde. Allora inizia a vagare per la città, un barbone gli da un portafogli ed un telefono cellulare. Ma Dae-su c'ha fame e va a mangiarsi il sushi. La cameriera gli porta un polipo, lui sbrocca che aveva chiesto le polpette di riso, ma per la fame si magna il polpo vivo. E la ragazza gli dice: “Mica stiamo nello spot di Dolce e Gabbana!”. E a Dae-su gli viene l'indigestione da polpo e stramazza in terra. La ragazza però s'innamora di lui (anche io m'invaghirei di uno che mangia un polipo vivo davanti ai miei occhi) e porta il matto in casa sua (le ragazze di oggi sono proprio incoscienti). Al mattino lei va a fare la cacca e lui, che sono quindici anni che va avanti a pippe, le zompa addosso ma lei mica s'arrabbia! Nooo! Lo perdona e gli dice che un giorno, quando sarà pronta, si concederà a lui. E Dae-su continuerà per un po' a farsi le seghette. Poi però non ne può più e allora decide di andar via, ma la ragazza che ormai lo ama alla follia, si concede. I due amplessano tutta la notte e pure Dae-su s'innamora di lei. Ma c'è del marcio in Danimarca e capiamo che Dae-su è ancora spiato dal tizio che lo teneva segregato nel monolocale. A questo punto Dae-su medita vendetta e allora, sfruttando il suo palato raffinato, inizia a mangiare involtini primavera finché non scopre in quale ristorante cucinano quelli che ha mangiato per 15 anni. Dopo mesi di involtini primavera e duecento ristoranti visitati capisce che si tratta de “Le lanterne del dragone” sull'Appia. Segue lo speedy-involtino in motorino e arriva al grattacelo dove incontra il pazzo che l'aveva rinchiuso che si chiama Woo Jin. Dopo un combattimento con tutti gli scagnozzi, Dae-su va via soddisfatto. Ma non è finita mica. Macchè! Ora qui è un po' complicato spiegare il tutto, comunque ci sono un sacco di torture: denti levati con le pinze e senza anestesia, mani mozzate che marciscono, gestori di internet-cafè strozzati con le cravatte Armani e ad certo punto Woo Jin dice a Dae-su: “Ma non sei curioso di sapere perché ti ho segregato per 15 anni?” e Dae-su gli dice: “Veramente un po' di curiosità l'avrei” ed in pratica parte un bel flash-back dove vediamo Dae-su pischello che fa lo spione e si mette ad osservare Woo Jin pischello pure lui che fa sesso con la sorella ancora più pischella. Ma Woo Jin non è che si era incazzato per questo, nooo! Si era arrabbiato perché Dae-su avevo iniziato a spargere la voce. E la voce, da voce era diventata vocione e da vocione era diventata che la sorella di Woo Jin era pure incinta, allora per la vergogna il fratello suicida la sorella lasciandola cadere da un ponte. Poi si arriva al finale del film dove c'è la torturona finale (che non svelo) e Dae-su si taglia la lingua così non può più magiare gli involtini primavera. Ma mica finisce qua. Naaaaaa! Io pensavo di avere dei problemi mentali ma PakCikCiak mi batte: in pratica che scopriamo? Che la cameriera del ristorante è la figlia cresciuta di Dae-su. La vediamo infatti davanti ad un pacco che contiene le ali di pollo che gli sono arrivate in ritardo, che il servizio postale in Corea del Sud fa cagare. E noi che ci lamentiamo delle Poste Italiane!

Morale del film: Se vedete le coppiette al parco che limonano, fate un video col cellulare, ma non mettetelo su youtube.


Comunque... non contento della botta di PakCiakPowk mi son detto: “Ma finiamoci di vedere “L'età barbarica”. Allora ho messo il dvd, ho preso martello e chiodi ed ho schiacciato Play.

Devo dire che in confronto ad “Old Boy” il film di Denis Arcand sembrava “Natale sul Nilo”, quindi me lo sono potuto gustare in santa pace. Ed il film continua con Jonny Dorelli che va a lavorare ma lui si rifugia sempre nei suoi sogni, dove è alto, bello, virile e si scopa tutte. Poi il dvd inizia a saltare (che è una copia che mi han prestato) e mi sale rabbia che ho preso il martello è l'ho scaraventato sul televisore che io lo dico sempre che i dvd vanno comprati originali! Cristo!

LE FRASI DA NON DIRE ALLA TUA EX CHE HAI LASCIATO

LE 3 FRASI DA NON DIRE ALLA TUA EX CHE HAI LASCIATO
- Ho il pisello congelato. Lo scioglieresti con la tua bocca?
- Stiamo organizzando un'orgia tra amici. Parteciperesti? Se accetti siamo in due.
- Vedo in continuazione i nostri filmini privati, dovremmo fare dei remake.
- Sei bella come il giorno in cui ti ho lasciata.

LE 3 FRASI DA NON DIRE AL TUO EX CHE HAI LASCIATO
- Sono felice con il mio nuovo compagno, è l'uomo che ho sempre voluto al mio fianco. Ti andrebbe di vederci stasera che lui è fuori per lavoro?
- In realtà ti ho lasciato solo per dimagrire qualche chilo.
- Quando ripenso alla nostra storia mi viene l'emicrania ai piedi.
- Ho un brufolo sul clitoride, lo faresti esplodere con i denti?

sabato 25 ottobre 2008

Forse non tutti sanno che

1242 - Nell'ultimo video di Vasco Rossi “E adesso tocca a me” come controfigura del cantante è stato chiamato Carlo Monni.
1243 – In Cina è in vendita un ombrello che quando piove si traforma in incudine.
1244 – Walter Veltroni colleziona peli pubici in dvd.
1245 – Elisabetta Canalis all'anagrafe si chiama Alberto Canali.
1246 – La pr lungata as unz one di Coca-Cola può rend re la vista offusc ta.
1247 – Se si ascolta al contrario la puntata del tg5 del 12 febbraio 2006, non notiamo nessuna differenza con la puntata del 13 febbraio 2006.
1248 – Il rapper Marrachas è considerato uno dei maggiori esponenti dell'hip hop italiano.
1249 – Ingerire lo sporco tra le dita dei piedi, reintegra il perfetto PH della pelle. Meglio ancora se lo sporco è quello di un'altra persona.
1250 – Nel 1988 il giovane ristoratore Peter Fresser, scoprì che lo scroto essiccato di cavallo non ha lo stesso sapore del tartufo. Successivamente a questa scoperta, il suo ristorante venne messo sotto sequestro dalle autorità francesi.
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